Carlo Nesti: "Perdere il primato dopo 17 mesi? Meglio"
Chiara Biondini
Non solo perdere il primato in classifica, dopo 17 mesi, è l'ultimo dei problemi, ma un vantaggio. La Signora non ha bisogno di sentirsi "la più bella del Reame", se vuole avere la "fame" giusta. Un conto è l'autostima, che favorisce, e un conto è la presunzione, che danneggia. Pareggiare in trasferta contro un'Inter rigenerata (33 punti in meno nello scorso campionato), è apprezzabile. I 3 gol di Vidal, in 3 partite, esprimono il meglio e il peggio.
Il meglio di una squadra che ha in lui il vero leader, più di Pirlo sostituito, a pochi minuti dallo scadere, "perché stava giocando male" (parole, a sorpresa, di Conte). Il peggio di una formazione che, alla fine, continua a ricorrere ai centrocampisti sotto porta, pur disponendo di un generoso Tevez. Bravi Barzagli e Asamoah, ma Chiellini, Lichtsteiner, Pogba, Isla e Vucinic possono offrire un contributo molto superiore.




