Catania, Baiocco: "Ecco la ricetta per battere la Juve"
Antonio Vitiello
Il Catania domenica prossima farà visita alla capolista Juventus. Una sfida con posta in palio altissima per entrambe le squadre. Ai microfoni di Itasportpres.it l'ex capitano rossazzurro Davide Baiocco, sviscera i temi del match.
Brucia tanto ai rossazzurri la sconfitta con l'Inter dopo un gran primo tempo. Che idea ti sei fatto sulle scelte di Maran?
"Col senno di poi siamo tutti bravi a dire poteva mettere subito Almiron, onestamente anche se non ho visto la gara dico che Rolando sta facendo cose eccezionali, è stata una battuta d'arresto ma bisogna riprendere subito il ritmo e cercare di affrontare il prossimo avversario al meglio, l'Inter ha giocatori che possono rompere gli equilibri come Gomez e Bergessio per il Catania, non era facile gestire la gara contro una squadra come l'Inter si è pagato questo aspetto".
Cosa ti convince di più il 4-3-3. il 4-2-3-1 o sopra i moduli l'atteggiamento di questa squadra?
"E' una squadra forte che riesce a modulare il suo sistema di gioco anche in base alle caratteristiche dell'avversaria che ha di fronte. A volte i moduli tu lo sai sono relativi, conta l'atteggiamento, magari anche con il 4-2-3-1 schieri un esterno che sa fare meglio la fase difensiva in questo caso Izco ad esempio, dipende dallo stato di forma degli interpreti e dall'avversario".
La Juve rievoca l'andata, gara molto discussa per le decisioni arbitrali che favorirono la squadra di Conte.
"Ho vissuto anch'io certe cose e dopo 18 anni di carriera sono sempre fiducioso nella buona fede però come a volte si vorrebbe che lo sbaglio fosse a tuo favore, a volte pensi male ma in tanti anni di carriera voglio continuare a pensare che ci sia la buona fede".
Come il Catania puo' battere la Juve?
"Per battere la Juve ci vuole l'insieme di tutto, qualità corsa, sacrificio, è una squadra che ha grandissime qualità di palleggio ed è una squadra completa perché riesce ad essere provinciale ma anche grande squadra. Si potrebbe pensare di bloccare Pirlo che qualitativamente è uno degli uomini migliori ma attenzione anche ai registi difensivi come Bonucci e Barzagli l'azione spesso inizia dai loro piedi".
Perché Lodi non viene riconosciuto come il degno successore di Pirlo?
"Non conosco Francesco sul campo, nel senso che non c'ho mai giocato insieme e non saprei dare un giudizio come invece potevo fare con Liverani con cui ho giocato insieme, sicuramente però ti dico che quello che sta facendo Lodi gli da il diritto di essere considerato uno dei migliori registi del campionato italiano, cosa dimostrata con le sue prestazioni in campo è una valida alternativa a Pirlo".




