Cavani: 63 milioni? Resta a Napoli. Higuain: Juve, denari pochi. Roma: attenta a Marquinhos. Berlusconi: Galliani lo capisce bene. Milan, Honda e gli sponsor
Mauro Suma
Non voglio e non mancherò di rispetto al presidente De Laurentiis. E' un imprenditore grintoso, originale, importante. Ha ridato il grande calcio a Napoli, città molto più che splendida. Ma la nostra personalissima e modestissima lettura della vicenda Cavani non gli piacerà. Non sono d'accordo, parere sentito a Sportitalia, con chi sostiene che il presidente De Laurentiis non faccia una piega: o gli portano 63 milioni sull'unghia o lui si tiene tranquillamente il Matador. No, francamente no. Non è così semplice e non è così lineare la vicenda. Quello che emerge dall'ambiente degli operatori di mercato è che tra il presidente De Laurentiis ed Edinson Cavani ci sia pieno accordo e convergenza di interessi: il Napoli lo deve vendere per tanti motivi e il campione uruguayano ha già staccato la spina da Napoli, vuole giocare in altri Club. Ma al di fuori di questo patto, è tutto piuttosto complicato. Offerte vere per Cavani non ce ne sono, piuttosto che spendere 63 milioni il Real Madrid ad esempio potrebbe valorizzare il suo giovane fenomeno, Alvaro Morata, 21 anni, richiesto da mezzo mondo. Il presidente De Laurentiis è tutto d'un pezzo e non saranno queste righe a scalfire il suo carattere e il suo atteggiamento, ma per sintetizzare e per capirsi le cose stanno più o meno così: o il Napoli abbassa le pretese sul pagamento dell'intera clausola rescissoria di 63 milioni o accetta di inserire nell'operazione contropartite tecniche, oppure dovrà tenere Cavani in una situazione ambientale diventata imbarazzante dopo quegli striscioni. Sicuri che quegli striscioni siano serviti a migliorare la situazione?
Nonostante si sia parlato molto di Tevez e Jovetic ultimamente in relazione alla Juventus, la dirigenza bianconera continua a giocare a tutto campo. E fino a queste ultime ore ha continuato ad informarsi e a sondare per Higuain. Ma l'offerta migliore è sempre stata quella dell'Arsenal. Dal calcio italiano, come naturale e come non è criticabile, denari pochi. Juventus compresa. Quello che continua a sorprendere è come mai la Juventus, non avendo, come tutti, molti soldi da spendere, si sia tuffata mediaticamente nel mercato degli acquisti fin da Maggio, quando di acquisti, per chi deve stare attento al milione, è meglio parlare ad agosto quando i prezzi calano. A Maggio e Giugno è meglio concentrarsi sulle cessioni...
Il Paris Saint Germain ha offerto 30 milioni sull'unghia e senza dilazioni di pagamento alla Roma per Marquinhos. A dimostrazione del fatto che il direttore Sabatini il suo lavoro lo sa fare e molto bene. Sulla vicenda Allegri, la Roma si è mossa in maniera un po' caotica concentrandosi troppo sulle telefonate a tutte le persone che stanno attorno all'allenatore del Milan e sottovalutando l'esistenza di un contratto e di un rapporto vero fra il presidente Berlusconi, Adriano Galliani e lo stesso Allegri. Ma quando si parla di giocatori, chapeau. Marquinhos ad esempio è stato un grande colpo, ben al di fuori delle normali rotte del mercato. Il PSG ha anche offerto, fronte Lazio questa volta, 25 milioni per Hernanes ma, sembra, senza entusiasmo.
Modesto e affettuoso avviso ai naviganti rossoneri del Pdl. Fra di loro ci sono tanti milanisti veri e, buon per loro, tanti invitati a seguire le partite del Milan al fianco del presidente Berlusconi. La prossima volta che avranno la fortuna di vivere il Milan nel salotto più rossonero di tutti, sappiano che quando si brontola e ci si sfoga durante le partite non significa che stia cambiando il mondo. In questo senso Silvio Berlusconi e Adriano Galliani sono molto simili. Durante le partite sbottano, si agitano, reagiscono. Poi però la vita continua. Prendete l'Adriano Galliani di Napoli: quando Abbiati subisce il gol di Inler, gli dice di tutto. Ci fosse stato al suo fianco qualcuno che non decodifica queste cose, avrebbe pensato alla cacciata immediata con disonore del portiere di Abbiategrasso. E invece, a fine Campionato, il primo contratto rinnovato da Adriano Galliani è stato proprio quello di Christian Abbiati. Ecco, fra il presidente Berlusconi e Allegri le cose stanno nella stessa maniera. E questo pensiero è dedicato a tutti quelli che noiosamente ricordano in maniera trita e ritrita, senza intuizione e senza fantasia, quanto accaduto in tribuna d'onore a San Siro durante il Milan-Barcellona del Marzo 2012. Calma signori calma, e qui non mi riferisco ai parlamentari del Pdl: le cose vanno lette, capite, metabolizzate e vissute, non ripetute a vanvera per convincersi si qualcosa che poi, al momento del dunque, lascia tutti a bocca asciutta.
Keisuke Honda viene via dal Cska Mosca, a costo di cartellino zero. E' un ottimo trequartitsa, forte fisicamente, Alberto Zaccheroni ne è entusiasta. Il suo ingaggio non supera i 3 milioni di euro, ma la sua scia di sponsor è notevolissima e quantificabile fra i 10 e i 12 milioni di euro a stagione. Ottimo prospetto, il Milan conosce bene la situazione. Fermo restando che se non parte nessuno non arriva nessuno, Honda è lì. Sul monitor. Il problema può essere il numero degli extracomunitari. Ma l'Honda di Italia-Giappone 4-3 può far comodo a qualsiasi Club italiano, Milan compreso.




