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Cavani, Klose e lo scudetto della Juventus: top e flop del campionato

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Andrea Losapio
lunedì 6 maggio 2013, 12:052013
autore Andrea Losapio
06.05.2013 12:052013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La Juventus vince il proprio ventinovesimo titolo battendo il Palermo per uno a zero, su rigore dubbio di Vidal. Il Napoli vince con una tripletta di Cavani e uno dei peggiori Milan del 2013 si toglie di dosso una Fiorentina derubata nel posticipo. In coda grande balzo del Genoa, che ora tallona il Torino e si porta in vantaggio di tre punti rispetto al Palermo. Il Siena sbatte contro un Bergessio formato Crespo, mentre Parma e Lazio tornano alla vittoria.

I top

Edinson Cavani - Tripletta del solito Matador, che non tocca solamente per ultimo il pallone. Spesso, come in occasione del tre a uno, è il primo a fare partire l'azione per poi andarla a concluderla. Attaccante meraviglioso e totale, peccato che probabilmente non lo vedremo più in Italia l'anno venturo.

Miroslav Klose - Cinque gol per cancellare un digiuno di nove partite. Bologna tramortito nella sua incapacità di difendere, mentre Candreva ed Hernanes sembrano due giocatori di altro livello rispetto ai compassati difensori bolognesi. Klose raggiunge Hamrin e Pruzzo negli autori di un pokerissimo in Serie A.

Lo scudetto della Juventus - Complimenti ai bianconeri, assoluti dominatori di un'annata che è partita senza avversari - seppur l'enfasi esagerata di molti interpreti volesse diversamente - e che è finita così come iniziata. Con un attaccante veramente decisivo (Cavani?) il campionato si sarebbe concluso molto prima. Cose da fare: tre giovani dal grande futuro e due fuoriclasse: un attaccante e un esterno sinistro. E Verratti, se possibile.

I flop

Lo scudetto della Juventus - L'altra faccia della stessa medaglia, ovverosia la solita, inutile, quasi incomprensibile, polemica sui 31 scudetti. Come Lance Armstrong non ha vinto Tour, come Ben Johnson non portò a casa i 100 metri a Seul 1988, come tanti altri nel mondo dello sport, i titoli sono stati revocati perché guadagnati tramite una condotta di gara truffaldina. L'Inter, alla luce di quanto rivelato da Palazzi ultimamente, non avrebbe dovuto prenderne uno su due, anzi avrebbe dovuto essere penalizzata. E il "così fan tutti" non deve far passare chiunque per innocente, bensì tutti colpevoli. Se l'Empoli, piuttosto che un'altra società, fosse stata la prima squadra scevra da comportamenti illeciti, allora il tricolore sarebbe suo di diritto. La prescrizione in ambito sportivo non dovrebbe esistere.

Il Pescara - Sempre più a fondo, questa volta senza nemmeno lottare. Il gol di Sculli - che poi chiede scusa, bontà sua - è solo un piccolo sussulto nell'encefalogramma piatto del ritorno biancazzurro.

Paulo Barreto - Avrebbe la possibilità di smorzare, almeno in parte, le polemiche (che sono arrivate a conquistarsi un titolo su SKY) fra Fiorentina e Milan, a tu per tu con Abbiati per due volte. E lo grazia in entrambe le occasioni, giocando una partita perniciosa.