Champions League o Qatar League?
Redazione TMW
Champions League o Qatar League? Questa è la domanda che si potrebbe fare dopo aver visto arrivare, tra le 8 squadre che si contenderanno la Champions League (CL), due squadre di proprietà di emiri del Qatar, Malaga e PSG, più una terza, il Barcellona, che sta beneficiando della liquidità derivante da sponsorizzazioni ed accordi con alcune entità qatariane (Qatar Fundation e Qatar Airways). A ben vedere, un nome alternativo potrebbe anche essere la "Al Thani League", dal momento che le tre squadre citate hanno uno stretto legame con la famiglia dell'attuale emiro del Qatar Hamad bin Khalifa Al-Thani. E forse non è un caso che recentemente, come annunciato dal quotidiano inglese Times, sembra che lo stesso sceicco abbia proposto la formazione di una super lega europea da disputarsi in Qatar, ogni due anni, con i club più forti d'Europa.
Tornando alla nostra Champions League, PSG - Barcellona sarà uno dei match che catalizzerà l'attenzione del pubblico e soprattutto sarà un quarto di finale economicamente interessante per la famiglia Al Thani. E forse non è un caso che mai come quest'anno le maglie del PSG e Barcellona si assomiglino così tanto. Il PSG infatti è di proprietà della Qatar Investment Authorithy, fondo di investimento riconducibile allo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, figlio di Hamad bin Khalifa ed attuale erede al trono. Il fondo fino ad ora ha investito nella squadra transalpina più di 350 milioni di euro in soli due anni ed ha garantito ai parigini, tramite un accordo commerciale con l'autorità del turismo del Qatar, ben 200 milioni di euro per i prossimi anni. Il Barcellona invece è indipendente dalla proprietà qatariana, tuttavia usufruisce dei benefici derivanti dalla faraonica sponsorizzazione di Qatar Fundation prima e di Qatar Airways da giugno in poi. Ebbene, Qatar Fundation, è un fondo no profit che ha firmato un accordo con i blau grana per una cifra intorno ai 150 milioni di euro per 5 anni; il fondo è gestito dalla moglie di Hamad bin Khalifa, ovvero la sceicca Mozah. E la proprietà di Qatar Airways è riconducibile alla Qatar Investment Authority.
Se di Barcellona PSG ormai si sa tutto o quasi, il Malaga si può definire come la squadra nuova del torneo.
Nel giugno 2010 il club è stato acquistato dallo sceicco Adbullah Al Thani, cugino del presidente del PSG, forse il "parente povero" della famiglia. La storia del Malaga è interessante.
Con l'obiettivo di fare del Malaga un top club europeo e, molto più concretamente, costruire un nuovo stadio, un grande hotel e di impossessarsi del progetto del nuovo porto industriale della città, lo sceicco investe e rafforza la squadra: acquista Julio Baptista, Van Nistelroy, De Michelis, Maresca, Saviola, Santa Cruz e porta l'ex allenatore del Real Madrid, Manuel Pellegrini. Nonostante ciò, i progetti di porto, hotel e stadio rimangono sui tavoli della burocrazia iberica per due anni, si blocca tutto anche a causa della crisi economica e lo sceicco nell'estate del 2012 decide di vendere il club, bloccare gli stipendi, non ripianare i debiti ereditati dalla vecchia proprietà (Fernando Sanz, ex presidente del Real) e di provare a vendere il club al gruppo albanese Taci Oil. L'operazione non va in porto e lo sceicco decide di usufruire di una legge spagnola per spalmare i debiti pregressi fino al 2020 (in stile Lazio - Lotito).
Nonostante la legge spagnola lo consenta, la UEFA nel dicembre del 2012, in base a quanto previsto dal regolamento sul Financial Fair Play, sanziona il club a causa principalmente dei debiti verso l'erario e verso i propri dipendenti. A causa delle sanzioni UEFA il club andaluso non potrà partecipare alle competizioni europee nella stagione 2012-2013. Non è sicuro tuttavia che questo succederà, il Malaga potrà portare di fronte alla commissione dell'UEFA una serie di prove e motivazioni per descrivere l'attuale situazione del club ed illustrare le azioni che verranno poste in essere per rientrare nei parametri del FFP.
Gli sceicchi hanno spesso abili capacità persuasive soprattutto se pensiamo alle cifre che sono state investite nel calcio europeo fino ad ora, e probabilmente l'UEFA non vorrà privarsi nei prossimi anni di una delle attuali protagoniste del maggior campionato europeo. Sicuramente sarebbe un caso unico nella storia e clamoroso, se il club vincesse la coppa e non dovesse partecipare al prossimo torneo. Ma forse questo, e la Al Thani League, sono solo cose da fantacalcio.




