Chiellini soddisfatto: "La Juve ha una delle difese meno battute d'Europa"
Raimondo De Magistris
Nel corso di una lunga intervista rilasciata a Tuttosport, il difensore della Juventus Giorgio Chiellini ha parlato degli ultimi due scudetti conquistati dalla squadra bianconera: "Quello dell'anno scorso è stato lo Scudetto della rabbia. Basta pensare che cinque o sei elementi giocavano stabilmente anche nella squadra che l'anno prima era arrivata settima. E la difesa era la stessa, formata da me, Barzagli e Bonucci. In nemmeno due anni siamo diventati una delle retroguardie meno battute d'Europa. Lo Scudetto di quest'anno è invece quello della qualità, dell'organizzazione, ma anche della voglia di riconfermarci".
Successivamente, Chiellini s'è soffermato sulla sua carriera: "E' stato determinante l'approdo a 16 anni nella Prima Squadra del Livorno.
Giocando con gente che aveva anche 20 anni più di me ho imparato tanto. Sono arrivato che ero poco più di un bambino e sono diventato un uomo. Quando ho esordito in A a Roma, giocando contro gente come Totti, Montella e Cassano, sono stato catapultato in un mondo tutto nuovo per me e la vera esplosione c'è stata con la Juve. Giocando con Capello, insieme a tanti fuoriclasse, ho potuto migliorare ancora, fino ad arrivare stabilmente in Nazionale".




