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Chievo, Corini: "Affrontiamo una squadra che sta molto bene"

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Antonio Vitiello
venerdì 13 dicembre 2013, 18:332013
autore Antonio Vitiello
13.12.2013 18:332013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

Eugenio Corini ha parlato ai microfoni di ChievoTV della sfida che si terrà domenica alle 15 al Bentegodi e che vedrà il suo Chievo ospitare la Sampdoria di Mihajlovic. "Affrontiamo una squadra che sta molto bene", spiega Corini. "L'ho vista giocare in queste partite. Mihajlovic ha avuto un grande impatto. È una squadra che gioca molto in attacco, ha coraggio ed intraprendenza. Ha vinto uno scontro-diretto fondamentale col Catania e ottenuto due pareggi con Inter e Lazio vincendo anche in Coppa Italia col Verona. Mi aspetto una bella partita, perché siamo due squadre che stanno bene. Entrambe abbiamo entusiasmo e di conseguenza sono sicuro che si svilupperà una bella partita che spero ci veda vincitori alla fine".

Sono molti i legami di Corini con la squadra blucerchiata. La Sampdoria infatti è stata una delle prime squadre del Corini-giocatore e il tecnico del Chievo parla della stagione trascorsa tra le fila dei blucerchiati: "È stata un'esperienza molto importante. Ero arrivato dalla Juve, ero molto giovane, pieno di aspettative. Venivo da un'Olimpiade giocata con la nostra nazionale. Dopo un inizio non facile giocai titolare fino a marzo raggiungendo addirittura la nazionale maggiore. Poi da lì, complice un infortunio e qualche problematica interna, non giocai le ultime sei-sette partite e a fine stagione decisi di andare a Napoli. Da quel punto di vista non ero molto disciplinato. Quando si è giovani si fanno degli errori e qualcosa sbagliai sicuramente".

La Sampdoria poi è stata l'avversaria del Chievo nel giorno del debutto di Corini da allenatore dei gialloblù, avvenuto nell'ottobre del 2012. Quella partita vide i gialloblù vincere nel finale e il tecnico bresciano la ricorda con piacere: "Fu una partita bellissima, magica, perché arrivavo sul palcoscenico della Serie A come allenatore. Una settimana vissuta tutta d'un fiato visto che subentrai di martedì e si giocava di sabato. Il tempo di trovare il sistema di gioco e motivare la squadra ed ebbi subito una risposta molto importante. Per come si era sviluppata la partita sarebbe stato più giusto il pareggio, ma il tiro di Di Michele, complice un errore di Romero, ci consentì di vincere. In quel momento fu molto importante per noi".

Un passo indietro poi alla partita col Sassuolo, che ha visto il Chievo centrare la terza vittoria consecutiva in campionato e che tanto è piaciuta all'allenatore gialloblù: "La cosa che mi ha dato più soddisfazione domenica è vedere come abbiamo approcciato la partita, come l'abbiamo sviluppata. Abbiamo capito le caratteristiche del campo, abbiamo saputo lottare e ripartire, creare sempre pericolo e fare un gol molto bello. C'è anche da valutare come è venuta la vittoria e questo denota un percorso di crescita. Quando parlo con i miei ragazzi di mentalità è proprio questo. Quella vittoria crea consapevolezza ma non deve far pensare che sia tutto facile perché la Serie A non perdona niente. Per come abbiamo sviluppato la partita da allenatore mi ha gratificato molto come abbiamo raggiunto la vittoria. Come ho detto ai ragazzi abbiamo capito qual è la strada da perseguire e dunque sta a noi continuare così."

La partita con i neroverdi ha visto Puggioni battere il record di imbattibilità che apparteneva a Lupatelli. "Sono belle soddisfazioni per il nostro portiere che comunque è l'ultimo baluardo, ma anche per la difesa e per tutta la squadra", dichiara Corini. "Penso che il calcio moderno sia fatto di equilibrio dove la condivisione della fatica nell'arco dei novantacinque minuti è fondamentale. Quando hai equilibrio riesci a condividere la fatica con tutti i giocatori, a difendere bene, ad attaccare meglio, ad essere compatto, a recuperare palla e ad essere propositivo nel gioco di rilancio ed è quello che stiamo facendo. Ripeto, la strada la conosciamo e bisogna perseguirla ancora".

Fonte: tuttochievoverona.it