Classifica corta, media punti minore e più equilibrio: le differenze fra B e A
Gianluca Losco
Il campionato di Serie A ci sta appassionando. Ora che la Roma ha leggermente rallentato la propria corsa (seppur ancora imbattuta), si sono rifatte sotto Juventus e Napoli. Il Verona resta nelle zone alte, ad insidiare la zona Europa attualmente occupata da Inter e Fiorentina. E se ci sono squadre che sorprendono, altre, come Lazio e Milan, sono al momento in difficoltà.
Se il massimo campionato è combattuto, ancora di più lo è quello cadetto. La differenza si vede subito nei numeri: le tre in vetta hanno 27 punti, con una media cioè di meno di due punti a partita, mentre in Serie A questa media è superata da Roma, Juventus, Napoli e Inter ed eguagliata dalla Fiorentina. Un classifica interamente più corta quella della Serie B: fra le prime e l'ultima (che come in Serie A ha la media di 0,5 punti a partita) ci sono 20 punti, mentre ben 26 ce ne sono nel massimo campionato (nel quale oltretutto ci sono meno squadre).
In definitiva in Serie B non ci sono squadre che finora hanno dominato: si può parlare di belle sorprese come Avellino, Lanciano e Crotone e di altre i cui valori stanno uscendo, come Palermo ed Empoli. E in coda vale lo stesso discorso, se si eccettua forse la Juve Stabia, l'unica squadra che ha 4 punti da quella che la precede.




