...con Bozzo
Alessio Alaimo
Ancora lui uno degli operatori di mercato più attivi. L'avvocato Beppe Bozzo è stato uno dei protagonisti fino al 31 gennaio: Kovacic e Schelotto all'Inter le ultime due operazioni. Passando per Peluso alla Juve, un'altra operazione di spessore. E quella trattativa nata e morta sul nascere per Drogba in bianconero. Il noto manager si racconta a TuttoMercatoWeb.
Partiamo da Kovacic. Una trattativa portata avanti in segreto...
"Piace moltissimo a Stramaccioni, piaceva a tutti i club più importanti: l'Inter è stata brava nelle persone di Branca e Ausilio a non far trapelare niente fino all'ultimo e ad approfittare della ritirata delle altre società. Quando il presidente della Dinamo Zagabria, Mamic, ha detto che il giocatore era incedibile tutti si sono tirati indietro e lì l'Inter ha capito che era il momento giusto per agire, ci siamo presentati lì e questo ha fatto la differenza".
Spazio ai paragoni: a chi somiglia?
"Paragonare un giocatore ad un altro è sempre difficile. Dimostrerà sul campo, ha personalità. Somiglia ad un giocatore con personalità, direi quindi ad un Modric piuttosto che ad un Boban".
In nerazzurro ha uno sponsor non da poco: il suo Antonio Cassano, che ne ha subito parlato bene.
"Beh... Antonio sta bene, è stato accolto alla grande. Continuerà a fare il suo come ha sempre fatto cercando di conseguire risultati prestigiosi".
Schelotto-Inter, riavvolgiamo il nastro.
"Ho lavorato quindici giorni a quest'operazione, una trattativa difficile anche nella gestione del caso. Penso di aver fatto un buon lavoro, non era facile portare l'operazione su delle cifre rispetto alle pretese dell'Atalanta ad inizio mese".
Ha mai temuto che l'operazione potesse saltare?
"Mai. Io sono sempre ottimista, immaginavo andasse a buon fine gli ultimi giorni di mercato. Poi a Bergamo la sua situazione era diventata impossibile, è stata un'operazione positiva per tutti".
L'azzurro ritrovato: Federico Marchetti torna in Nazionale.
"È il coronamento di un sogno, una lunga rincorsa. Non dimentichiamo mai quello che abbiamo passato per arrivare alla Lazio. Federico ha i numeri del campione, chi non lo conosce non può capitare che personalità e spessore umano ha. Gli auguro ogni bene".
Dopo Buffon tanti portieri: da Sirigu a Mirante, ma Marchetti è lì...
"Ultimamente l'Italia sta sfornando portieri bravi, la concorrenza fa bene. Poi davanti c'è un mostro sacro come Buffon, dopo di lui tutti gli altri si giocano il posto e spero lo faccia anche Federico, pensando di essere, un giorno, il titolare".
Da un Federico all'altro: Peluso alla Juventus.
"Si è inserito bene da subito. È come se fosse alla Juve da sempre, è stata un'operazione importante".
Giovani bianconeri: quando il rinnovo di Marrone?
"Ne abbiamo parlato, affronteremo l'argomento in maniera approfondita a giugno. Sarà protagonista all'Europeo e organizzeremo il suo futuro".
Gilardino e il Bologna: metà in Emilia nell'operazione Portanova al Genoa?
"Non sono mai stato interpellato dalla società. Si vedrà a giugno. Su Alberto ci sono tante squadre, poi si vedrà".
Sta dicendo che può lasciare Bologna?
"Ora è al Bologna e rimane in rossoblu'. Ma nel mercato non si esclude mai nulla, può succedere sempre di tutto".
Oscar del mercato a...?
"Al Milan per Balotelli, è stata un'operazione facilmente pronosticabile: era una storia che prima o poi doveva realizzarsi, Galliani ha fatto un'ottima operazione del mercato".
I rossoneri erano anche su Drogba, su cui stava lavorando?
"Non mi risulta. Invece la Juventus ha provato a prenderlo, ma quando si è resa conta che ci sarebbero stati dei problemi ad ottenere la risoluzione del contratto e bisognava trattare con i cinesi si è tirata indietro per i numeri e perché non c'era la certezza di avere il transfer. Così i bianconeri hanno deciso di puntare su Anelka".
E ancora su Fabio Quagliarella...
"Al di là delle voci alla fine la volontà di tutti era di rimanere alla Juventus. Fabio non vuole andare via".
C'era davvero la Fiorentina?
"Che piaccia a Montella si sa, così come ad altri allenatori. In estate piaceva anche all'Inter. Ma Fabio è in una grande squadra, la Juventus. Non vedo il motivo perper cui i bianconeri avrebbero dovuto privarsene".




