...con Caliendo
Alessio Alaimo
Ritorno alla vittoria. Il Modena dopo il cambio di panchina ritrova il successo, a farne le spese è il Padova. Entrambe le squadre hanno cambiato allenatore. Gli emiliani hanno deciso di affidarsi alla voglia di rivalsa di Walter Novellino, che si è presentato bene alla sua prima sulla panchina del Modena. "C'era bisogno di qualcosa di nuovo, conosco Novellino da 30 anni, ho pensato che potesse essere l'uomo giusto. È un allenatore deciso, che fa rispettare le proprie idee nel bene e nel male. Ha ringraziato per il gruppo eccezionale che ha trovato, una squadra coesa e fatta con criterio. Era solo un problema di testa", dice a TuttoMercatoWeb il consulente di mercato del Modena, Antonio Caliendo.
E poi, Novellino, aveva grande voglia di rientrare.
"Si, ho trovato un uomo motivato. Con la voglia di dimostrare che è un allenatore di tutto rispetto. Modena può rappresentare un'occasione".
Ardemagni: l'Atalanta lo riporterà in nerazzurro. È pronto?
"Siamo già allertati su queste cose. Ma per ora Ardemagni ce lo godiamo e speriamo vinca la classifica cannonieri, sarebbe una soddisfazione per lui e anche per noi".
Lei da sempre è vicino a Trezeguet: farà davvero il dirigente del River?
"Può fare sia il manager che l'allenatore. Ha delle qualità e può scegliere, un po' come accaduto con Passarella e Ramon Diaz.
Ne ho parlato con lui, penso che la prima cosa sia decidere definitivamente cosa si sente di fare. È combattuto tra il ruolo di manager e quello dell'allenatore. Sarebbe l'uomo ideale per ricoprire entrambi i ruoli, sul modello inglese".
Ibrahimovic e il ritorno alla Juve: ci crede?
"Non credo che torni alla Juventus. So che c'è una certa pressione, ma non so se Agnelli vada contro il suo modo di agire e la sua personalità".
Pressione da chi? Forse Nedved?
"Si, è stato ed è uno dei consiglieri più vicini ad Andrea Agnelli. Ma Nedved dovrà fare i conti con un presidente con una personalità che si è tramandata di generazione in generazioni".
Talento da (ri)scoprire: la Lazio aspetta ancora Ederson.
"Non lo avete visto neanche al 50%. Tecnicamente può fare la differenza, il vero Ederson l'ho visto nella partita contro lo Stoccarda. Non è un giocatore che ha bisogno di presentazioni, però ha giocato poco e quindi aspettiamo che metta qualche chilometro nelle gambe".
Il Modena che verrà: con quale obiettivo?
"Partiamo da un presupposto: il campionato di serie B è difficilissimo e ogni settimana ci sono delle sorprese. Quest'anno abbiamo allestito una squadra in grado di giocarsela con tutti, ma i vari infortuni ci hanno penalizzato. Stiamo recuperando i nostri giocatori, speriamo di fare un finale di stagione all'altezza. Per quanto riguarda la prossima stagione: un'occhio ovviamente deve andare al bilancio. Una volta tenuto d'occhio il bilancio faremo il massimo per essere competitivi e in due-tre anni pensare alla promozione in serie A".




