...con Foggia
Alessio Alaimo
Pasquale Foggia ricomincia dagli Emirati Arabi. Una trattativa che andava avanti da tempo, poi finalmente la firma con il Dubai Fc (la vedete nella foto). Un'operazione condotta dagli agenti Moggi e Sommella, con l'aiuto di Fabio Firmani presente sul posto. "Se ne parlava da un po', mi aspetto tanto sia da un punto di vista calcistico che come esperienza per me e per la mia famiglia perché ho sempre pensato che in caso di un'avventura all'estero mi sarebbe piaciuto andare proprio dagli Emirati", dice l'ex attaccante della Lazio a TuttoMercatoWeb.
Le motivazioni non le mancano...
"Non gioco da tanto, chiaro che le motivazioni non mi manchino. Voglio dare il mio contributo, poi stiamo parlando di una realtà in espansione. Sono convinto che il campionato diventerà sempre più importante. Ho passato qualche giorno a Dubai, è un altro mondo".
La località poi, promette davvero bene.
"Prenderò casa dove c'è il mare. Poi sono di Napoli. Sono stato a trovare Mascara e Cannavaro, l'impatto è stato positivo".
Ma non c'era proprio spazio per lei in questa Lazio?
"All'inizio dell'anno è stata fatta una scelta, ma Petkovic è una persona eccezionale perché oltre ad essere un bravo allenatore cura molto l'aspetto umano. Farà una grande carriera. E mi sono lasciato bene anche con Lotito, il rapporto resta positivo. Mi sono lasciato nel migliore dei modi, soprattutto con il presidente. Sono soddisfatto, Lotito è riuscito ad apprezzare la persona. Poi per quanto riguarda il lato tecnico, sapendo di non rientrare nel progetto si fanno delle scelte differenti. Con Lotito è un arrivederci".
Va via dalla Lazio, non gioca una partita e parla bene di Lotito. Forse è l'unico caso al mondo. Lo sa, vero?
"Me lo hanno detto in tanti. Ma io con lui ho avuto un rapporto splendido e il primo a sapere che sarei andato a Dubai è stato proprio lui. Non ho motivo di fare polemica".
Chi invece non parlerà bene di Lotito è Mauro Zarate.
"Mauro è un amico. Per me è un giocatore importante, forte. Come lui ne ho visti pochi. Però ci sono in ballo situazioni delicate, dare un giudizio sarebbe inopportuno. Ma rimane un calciatore fortissimo, come lui ne ho visti pochi. Cosa non ha funzionato lo sa soltanto Mauro, che conoscendolo ha bisogno di sentirsi importante e al centro del progetto"
L'anno scorso alla Samp ha fatto bene: perché quest'anno non è rimasto?
"C'era stata la possibilità di restare, ma Ferrara non mi ha voluto perché cercava altri giocatori. Giocando con il 4-3-3 voleva un giocatore più difensivo come Estigarribia, anche se poi guardando le partite ho visto che a destra giocava Krsticic che esterno d'attacco non era".
Se ci fosse stato Delio Rossi dall'inizio...
"Con lui ho giocato uno degli anni più importanti della mia carriera. Se alla Sampdoria ci fosse stato il mister dall'inizio dell'anno magari sarebbe andata diversamente".
Quando comincerà il suo campionato?
"Tra luglio e agosto ci saranno più o meno 45 gradi, giocare è impossibile. Loro sono abituati, io no (sorride, ndr). Se ne parla fine settembre".
Obiettivi: sarete la squadra da battere?
"C'è voglia di fare grandi cose, la squadra migliora anno dopo anno. La speranza è di poter vincere".
Con la lingua, come farà?
"Farò un corso di inglese. Ma la lingua più importante è quella del campo".




