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...con Pagliari

autore
Alessio Alaimo
martedì 16 aprile 2013, 00:002013
autore Alessio Alaimo
16.04.2013 00:002013
"Gabbiadini, che numeri! Pronto per la Juve. Marilungo tornerà alla grande. Palermo, Giorgi era ok e con Perinetti e Sannino dall'inizio saresti già salvo. Frison, telefono bollente. Giovane Italia, bene così"
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Sesto centro stagionale per Manolo Gabbiadini. L'attaccante a metà tra Juve e Atalanta e in prestito al Bologna, domenica pomeriggio ha fatto gol a Palermo approfittando di un errore grottesco di Stefano Sorrentino. "Sei gol in sedici partite da titolare, giocando spesso da esterno, sono numeri importanti per un ragazzo di ventuno anni", dice a TuttoMercatoWeb il suo agente, Silvio Pagliari che rompe il silenzio e torna a parlare dopo qualche mese.

Estate 2013: la Juve lo aspetta...
"È presto, l'importante è finire bene l'annata e poi ci sarà un Europeo da giocare. Poi saranno mesi caldi per Manolo.
Sicuramente dopo un anno all'Atalanta e uno al Bologna ci sono tutti i presupposti per il grande salto. Poi dipenderà dalla Juve, se ci chiama non ci tiriamo certo indietro, di sicuro Manolo è pronto fisicamente, tecnicamente e mentalmente".

Under '21: una squadra niente male, favorita per l'Europeo?
"Abbiamo tanti giocatori forti soprattutto in avanti. La squadra ha fatto ottime cose sia con Ferrara che con Mangia, farà un grande Europeo, ne sono sicuro".

Giovani, italiani e di talento: Fausto Rossi e Giulio Donati.
"Fausto è pronto per il salto di categoria. A gennaio stati vicinissimi al Valladolid, ma il Brescia ha scelto di non cederlo. Ci sono tante opportunità all'estero, poi valuteremo anche insieme alla Juventus.
Giulio va in scadenza nel 2014 con l'Inter, ho registrato, nei mesi scorsi, alcuni apprezzamenti dall'estero. Vedremo quello che succederà parlandone anche con Ausilio".

Giandonato, ha ancora speranze azzurre?
"Sta facendo un'esperienza importante a Cesena, dove c'è un allenatore come Bisoli che è sprecato per la serie B. Ogni ragazzo ha i suoi percorsi di crescita, il ruolo di Manuel non è facile, ma sta tornando il giocatore che conosco e con Bisoli riuscirà ad imporsi per tornare ai suoi livelli. Per quanto riguarda l'Under '21 la speranza c'è sempre, ma ora è importante la sua crescita. Poi se arriverà la convocazione sarà ben accetta".

Ora finalmente le grandi di A guardano ai giovani italiani...
"I giovani italiani ci sono, basta farli giocare per fargli dimostrare che sono all'altezza".

Luigi Giorgi, rimpianto del Palermo. Parola di Giorgio Perinetti, che avrebbe voluto trovarlo in rosanero quando è tornato al posto di Lo Monaco.
"Stava facendo bene, ma il calcio è fatto di scelte. A Palermo c'è stato un avvicendamento dirigenziale e così abbiamo dovuto fare le valigie. Ma abbiamo trovato una grande società come l'Atalanta. Le parole di Giorgio (Perinetti, ndr) fanno piacere, Gigi è un ragazzo umile e un giocatore che può giocare in diversi più ruoli.
Sono sempre contrario agli esoneri degli allenatori, figuriamoci a quelli dei direttori. Poi non è facile assorbire i metodi dei nuovi dirigenti che si presentano. Io sono convinto che se a Palermo fossero rimasti Perinetti e Sannino la squadra sarebbe già salva".

Guido Marilungo, tanta voglia di tornare protagonista.
"Sta lavorando sodo a Zingonia, vuole essere pronto per il ritiro. È stato sfortunato, ma fa parte del mestiere. A Barcellona quando si è operato ci siamo detti belle cose, ha grande carica agonistica e voglia di ritornare protagonista. Tornerà alla grande, ne sono convinto.
Non vederlo in formazione o nei tabellini dei marcatori mi fa male, ma il prossimo sarà il suo anno".

Alberto Frison: a Catania, fin adesso, pochissimo spazio. Che succederà?
"Eravamo andati con altri propositi. Alberto non è un secondo, non è nel suo dna. Il prossimo anno d'accordo con la società valuteremo cosa fare. Sicuramente non starà a guardare un'altra stagione, mi sono già arrivate un paio di telefonate importanti per lui"

Del Catania è anche Mirko Antenucci, ora allo Spezia insieme a Madonna..
"Per ora viene prima di tutto la salvezza dello Spezia. Tutto si pensava tranne che la squadra lottasse per questo obiettivo. Poi valuteremo, Mirko è in prestito; Madonna in comproprietà con l'Atalanta e lo scorso luglio Nelso Ricci rifiutò un'offerta del Napoli".

Di Cesare e il Torino, quale futuro?
"Ormai è uno dei veterani della squadra. Ha un altro anno di contratto, quando è stato chiamato in causa ha sempre fatto il suo dovere anche in A. Nelle prossime settimane vedrò Petrachi, ma parlare di mercato ora è troppo presto. A Torino è stimato dal presidente Cairo, dal direttore Petrachi e da Ventura. Sicuramente sta bene in granafa, anche se gli piacerebbe, ovviamente, avere più spazio".

Mazzarani, cartellino a metà tra Udinese e Napoli. E trascinatore del Modena.
"Sta ritornando in forma, lo assisto da qualche mese e mi sembra un ottimo professionista che merita palcoscenici maggiori. Però bisogna procedere con calma. L'ho visto sabato ad Ascoli e penso che con la categoria c'entri veramente poco".

Pinsoglio, Di Matteo a Vicenza, Gallozzi a Padova e Morosini ad Ascoli, quale futuro?
"Carlo e Luca aspettano il loro momento, con la speranza che la squadra (il Vicenza, ndr) si risollevi in questo finale di stagione. Sicuramente hanno potenzialità importanti e le dimostreranno. Marco (Gallozzi, ndr) invece sta giocando alla grande e sono contentissimo per lui perchè è un ragazzo straordinario. Tommaso (Morosini, ndr) è un 91 che sta facendo molto bene ad Ascoli, sarà anche lui da tenere sotto osservazione perché per me fra un paio di anni lo potremo vedere nel palcoscenico superiore"

Il giovane della cantera di Silvio Pagliari: un nome su cui puntare?
(ride di gusto, ndr). Ce ne sono tanti davvero bravi, ma in questo momento non posso non menzionare Luca Crecco, classe '95 della Lazio che ieri sera ha debuttato contro la Juventus. Segno tangibile della sua bravura".