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...con Palermo

...con PalermoTUTTO mercato WEB
© foto di Alessio Alaimo/TuttoMercatoWeb.com
domenica 20 ottobre 2013, 00:002013
di Alessio Alaimo
"Torino, che errore perdere D'Ambrosio! Inter da vertice. Preziosi, troppe scelte affrettate: sbagliato affidarsi a Delli Carri e Liverani. Talenti d'Argentina, con mio figlio costruisco la cantera. Maradona-Napoli, ci vorrebbe un altro stadio

Il Torino tenta l'impresa. Questa sera i granata sfideranno l'Inter di Walter Mazzarri. "Il Torino è una squadra ostica, ma l'Inter con Mazzarri ha trovato la sua quadratura e quindi può impensierire tutti. Ma i granata in casa possono dire la loro", dice a TuttoMercatoWeb l'agente Fifa Paolo Palermo.

Al Torino c'è il caso D'Ambrosio: è in scadenza di contratto.
"Ho letto sui giornali. Bisognerebbe non arrivare alle scadenze di contratto, non mi meraviglierei se per D'Ambrosio arrivasse una convocazione in Nazionale. Perderlo così, a zero, sarebbe un errore".

Dove arriveranno i granata?
"Non è una brutta squadra, ha ottime individualità e un allenatore navigato. C'è Cerci, lo stesso D'Ambrosio... può sicuramente disputare un campionato tranquillo".

E l'Inter?
"Più passa il tempo e più la squadra trova la sua quadratura. Non dico che vincerà il campionato, ma può lottare fino alla fine".

Ha deluso, fin adesso, il Genoa.
"L'organico è di prima qualità. Ma secondo me quest'anno Preziosi si è lasciato andare e ha fatto delle scelte troppo affrettate.
Ora sta prendendo piede la moda degli allenatori giovani. Liverani sarà pure bravo, ha fatto bene con gli allievi. Ma la serie A è un'altra cosa. E ci vuole esperienza. Le scelte di Liverani e Delli Carri hanno pagato poco".

Tra qualche mese sarà tempo di mercato: Centurion, fin adesso, non ha lasciato il segno.
"Vado spesso in Argentina, dove c'è mio figlio Ciro che segue da vicino diverse situazioni. Gli argentini si adattano prima di altri, ma hanno bisogno di un periodo di assestamento per ambientarsi. Centurion è un ottimo elemento, ma è un giocatore molto istintivo e caratterialmente deve fare esperienza. Non dico che non è stata una buona scelta, perché il giocatore è valido. Ma gli serve tempo".

Intanto suo figlio Ciro è diventato agente.
"Lui è giovane, la scelta di andare a vivere a Buenos Aires vuol dire che ha le idee chiare. Spero che le sue qualità siano superiori alle mie. Sta facendo un progetto basato sui giovani, come ho fatto io. Ora costruiamo la cantera".

A proposito di argentini, il Catania ne ha presi molti.
"Pulvirenti si è affidato a Pablo Cosentino, un nome molto importante in Argentina. Bisogna però saper gestire ed aspettare i calciatori argentini. Tre anni fa andai a vedere il Velez, mi portarono a vedere Maxi Moralez, ma io notai subito Ricky Alvarez: riuscii a prendere il mandato per portarlo in Italia, anche se poi non è andata bene perché il mandato era per un tempo limite. Io fossi stato l'Inter, quando l'ho preso, avrei mandato a giocare Alvarez da un'altra parte per crescere con calma. Gli argentini sono come i napoletani, che sono arrivati a grandi livelli intorno ai venticinque anni".

Napoli, Argentina... Maradona. Come lo vedrebbe sulla panchina azzurra?
"Ci vorrebbe un altro San Paolo. La fortuna degli allenatori la fanno anche i calciatori, non mi meraviglierei se Maradona andasse da qualche parte ad allenare e facesse bene. Se andasse al Napoli servirebbe un altro stadio. Sarebbe una festa ogni domenica...".