Conte verso Manchester, Pirlo più lontano dalla Juve. Matri alla Lazio, Hernanes al Milan. Inter: via libera per Guarin al Chelsea. Idea Spalletti. Belfodil vuole la Fiorentina
Enzo Bucchioni
L'eliminazione dalla Champions League ha mutato i piani della Juventus. Senza i soldi della coppa, nessun grande acquisto e gennaio: il rafforzamento si farà a giugno. Quindi niente Menez o Nani, la squadra bianconera resterà più o meno questa a meno che non si trovi da fare qualche scambio a "zero euri", tipo l'arrivo di Pazzini dal Milan se Giovinco dovesse tornare a Parma.
Andrea Agnelli, però, prima di fare i piani per il futuro vuole capire esattamente le intenzioni di Antonio Conte. Il contratto scade nel 2015, ma l'allenatore non è certissimo di rimanere. Il suo piano è quello di conquistare il terzo scudetto consecutivo, una grande impresa non riuscita neppure a Lippi, per poi cercare una panchina all'estero.
Conte ha capito e l'ha detto chiaramente, che il livello delle squadre italiane è troppo basso, ci vorranno molte stagioni prima che possano tornare a competere in Europa (Juve compresa) e lui vuole provare a vincere fuori Italia.
Guarda caso proprio in questi giorni c'è stato un contatto con il Manchester United che sta a sua volta programmando il futuro e vuole ripartire dalla panchina. Moyes non si è mostrato all'altezza, così da tempo Ferguson sta seguendo con grande interesse proprio Conte. Sir Alex ha chiesto referenze anche al suo amico Marcello Lippi, grande estimatore di Conte, e la società inglese dopo il primo contatto interlocutorio è fortemente intenzionata a piazzare nei prossimi giorni una offerta . E' previsto un incontro per le vacanze natalizie: se qualcuno dovesse avvistare Conte in Inghilterra ha già capito perché.
La Juve sa tutto, per questo Agnelli sta per fare la sua controfferta. Ma Conte non è l'unico nodo da sciogliere. L'altro grande interrogativo è il futuro di Pirlo. Come vi avevamo anticipato più di un mese fa, gli amici milanisti (il nuovo allenatore Seedorf in testa) stanno cercando di convincere il centrocampista a tornare a casa per prendere in mano la rifondazione della squadra. Quasi sicuramente, Milan o non Milan, Pirlo lascerà Torino. La Juve non ha nessuna intenzione di investire quattro milioni netti a stagione per due anni per un giocatore di 35 anni.
Per il Milan, invece, riprendersi Pirlo sarebbe un grande segnale a tutto l'ambiente. Oltre che andare a cena con Galliani, il centrocampista ha parlato anche con Lady B. che gli ha offerto un posto in società a fine carriera. Insomma il Milan ai milanisti è uno slogan che torna di moda.
Ma i rossoneri pensano anche al presente. Non bastano Honda e Rami per ridare un senso a un gruppo nato male con troppi attaccanti e trequartisti, pochi centrocampisti. C'è da riequilibrare e allora ecco l'idea già proposta alla Lazio di scambiare Matri con Hernanes. Il centrocampista brasiliano voleva già andarsene l'estate scorsa, vuole una squadra e un ingaggio importanti. Sta parlando con Lotito, ma per chiedergli di andar via. Matri potrebbe essere la validissima alternativa a Klose che sta già pensando ai mondiali brasiliani. I contatti sono intensi, lo scambio è molto vicino. Ma il Milan vuole anche Nainggolan, al Cagliari sono stati offerti diversi giocatori da scegliere fra Birsa, Zaccardo e anche Nocerino che Allegri non vede più. Frenata, invece, su D'Ambrosio. Un buon giocatore di sicuro, ma sicuramente non un campione. Il Torino, comunque, prenderebbe volentieri Saponara e ha chiesto Constant. Su D'Ambrosio c'era anche la Roma, ma la crescita di Dodò ha fermato Sabatini.
Anche l'Inter deve fare qualcosa per cercare di centrare il terzo posto. Thohir non può presentarsi a mani vuote così ieri sera ha dato via libera alla cessione di Guarin e probabilmente anche Ranocchia al Chelsea. Mourinho ha offerto come contropartita, oltre ai 20 milioni chiesti dall'Inter, anche l'attaccante Demba Ba che non dispiace a Mazzarri. I nerazzurri, però, vorrebbero investire sul grande colpo Lavezzi sperando di recuperare Milito e di far crescere Icardi che ha risolto i problemi fisici.
Per il futuro della panchina qualcuno ha messo nell'orecchio di Thohir anche il nome di Spalletti. A giorni si farà un sondaggio, l'indonesiano vuole un'Inter più brillante, capace di esprimere un gioco d'attacco, divertente, per una questione di immagine e di marketing, sul modello Fiorentina. Nel sud est asiatico amano molto le squadre come quella viola che non a caso gode di ampio seguito anche in Cina e in Giappone. Spalletti faceva giocare la Roma alla grande, ha esperienza internazionale e la sua avventura allo Zenith, dopo tanti anni, sembra al capolinea.
A proposito di Fiorentina, il procuratore di Belfodil ha offerto il ragazzo ai dirigenti viola, non gli dispiacerebbe giocare con Rossi e Gomez. Il gioco di Montella, secondo Belfodil, sarebbe l'ideale per esaltare le sue caratteristiche. La Fiorentina ci pensa. Anche l'Inter.




