Da uomini mercato a uomini chiave: Matri, Borriello e la rivoluzione di febbraio
Arturo Minervini
La valigia è ancora sul letto, ma ogni viaggio è stato annullato. Gennaio ora sembra lontano, lontanissimo, eppure è distante lo spazio di qualche tramonto. Ma il calcio è un circo che va veloce e non ha tempo di affidare il cuore a rimpianti e rimorsi. Lo sanno bene Alessandro Matri e Marco Borriello, due che quella valigia l'avevano preparata da diverse settimane, aspettando solo di conoscere quale sarebbe stata la prossima fermata. Bollati come partenti, bollati come bolliti da qualcuno. Di fatto catalogati, evidentemente con fretta eccessiva, come elementi da sistemare altrove. L'attaccante bianconero sembrava destinato alla Fiorentina, o magari all'estero, a godere dei soldi di un magnate russo scelto a caso. Per Borriello, invece, si ipotizzava un ritorno proprio alla Juventus. Di fatto - tutti - erano sicuri che il loro futuro sarebbe stato altrove a partire dal 31 gennaio. Ed invece...
Invece capita che il mercato chiude e che nulla cambi. O meglio, qualcosa cambia, eccome. Da isolati in attesa del treno buono, le due punte hanno saputo sfruttare al meglio le contingenze del caso. La Juve non trova la punta che cercava - Anelka non è ancora pronto - e così Antonio Conte deve affidarsi nuovamente all'ex Cagliari per la gara con il Chievo. A Matri bastano 10' per premiare la scelta del tecnico: sinistro al volo all'angolino e gara di Verona incardinata sui binari giusti. Altra caso, altro bomber rimasto dov'era, a dispetto delle mille voci. Borriello vuole provare a salvare il Genoa, lottando per quella maglia che tanto aveva bramato nella scorsa estate. Marco resta, il tecnico Del Neri parte, ed il Grifone risorge. Prima il gol del pareggio - che definire insperato è mero eufemismo - poi la rete che sblocca la gara interna con la Lazio per mettersi alle spalle tutte le incomprensioni di gennaio e quel pensiero covato per settimane di cambiare aria.
Ora, invece, l'aria che respirano Matri e Borriello è sicuramente piacevole. Per il bianconero, infatti, si profila la riconferma anche nella gara delicatissima contro la Fiorentina. Un riconoscimento importante per il bomber, che finalmente potrà riassaporare quella fiducia che pareva persa. Il posto di Borriello al Genoa non è mai stato in discussione, ma il ritrovato feeling con i compagni - in campo e fuori - potrà fare la differenza nella lotta salvezza che vede la squadra di Preziosi come inattesa protagonista. Ora, però, il Genoa può contare su un Borriello focalizzato al 100% sull'obiettivo. Gennaio è distante più di quanto indichi il calendario. Come le voci che volevano i due attaccanti in procinto di cambiare maglia. La valigia è ancora sul letto, ma forse è arrivato il tempo di disfarla...




