Diakité, Giaccherini e non solo: il Sunderland acquista in Serie A
Raimondo De Magistris
Uno staff tutto italiano per puntare in alto. Di Canio, De Fanti, Angeloni e tanti altri: la scuola nostrana alla guida del Sunderland in campo e sul mercato. L'obiettivo è quello di rinforzare una squadra che, dopo aver rischiato la retrocessione in Championship nella passata stagione, vuole raggiungere obiettivi importanti.
SETTE ACQUISTI - Sei acquisti in tre settimane. Questa la richiesta di metà giugno di Di Canio che - dopo l'ultima stagione - ha preteso dalla società un'importante sacrificio per rivoluzionare e rinforzare la squadra. Una richiesta che - in un primo momento - sembrava spropositata, ma che la società ha dimostrato di voler assecondare. Dopo meno di un mese sono addirittura sette i volti nuovi. L'ultimo è El-Hadji Ba, arrivato a parametro zero dal Le Havre. Qualche ora prima ecco Jozy Altidore, il vero colpo di questa prima parte di calciomercato. Poi Vito Mannone dall'Arsenal, David Karlsson e tre ingaggi a scadenza: Cabral, Roberge e Diakité. Dopo un anno da fuori rosa alla Lazio il difensore classe '87 riparte dall'Inghilterra.
OBIETTIVI ITALIANI - C'è Diakité, ma non solo. Perché il Sunderland continuerà a guardare in Italia per rinforzare la rosa. Il prossimo acquisto sarà Emanuele Giaccherini: un'offerta importante sia alla Juventus che al calciatore per costringere i bianconeri a cedere uno dei protagonisti dell'ultima Confederations Cup. Nel mirino anche Cristiano Biraghi, una nuova trattativa con l'Inter dopo quella non andata a buon fine per Alfred Duncan. Occhi nel nostro paese, inoltre, per rinforzare l'attacco: piace Innocent Emeghara del Siena, così come Maxi Lopez, calciatore a un passo dal Torino fino alla brusca frenata di due giorni fa. Pronti per il Sunderland più italiano di sempre?




