Due parole per un'occasione sprecata: tre big imprecano
Gianluigi Longari
Maledetta Europa. Non può che essere questo, in attesa della risposta che sarà in grado di dare la Lazio questa sera, il titolo di una giornata di campionato emblematico nel riassumere con sole due parole le proprie conseguenze a seguito della settimana che ha significato il ritorno degli impegno continentali dei club ancora impegnati nelle coppe. La Juventus ha aperto la strada, nonostante la prestazione maiuscola con il conseguente pieno di fiducia derivante dallo sfavillante successo di Glasgow. L scelta di Conte di confermare nonostante la profondità della rosa a disposizione, coloro che hanno portato a compimento l'impresa europea, si è rivelata un fallimento totale che solo la mediocrità delle inseguitrici ha evitato potesse avere conseguenze più gravi.
Già, perché il Napoli ha invece fatto il pieno di delusioni dopo le clamorosa e difficilmente spiegabile scoppola di giovedì contro gli spavaldi cechi del Viktora Pilzen. Il mancato successo il giorno dopo il tonfo bianconero, con la possibilità mancata di riaprire il campionato a tutti gli effetti è quanto di più doloroso si potesse offrire al bollente pubblico napoletano additato ingiustamente come colpevole del fallimento europeo.
Un giovedì di pausa non può mettere in dubbio la passionalità di una delle tifoserie più calde ed efficaci d'Europa.
Stesso errore di Conte, con l'aggravante di un rendimento patetico lontano da casa ormai da mesi, per l'Inter di Stramaccioni. Otto undicesimi confermati da giovedì e quattro sberle che spiegano chiaramente quanto la scelta sia stata sbagliata. Il dubbio amaro che persiste nel caso dei nerazzurri, tuttavia è che si giochi o meno in Europa League in settimana, le figure sono queste da tre mesi a questa parte. Decisamente troppo.




