Ds Crotone: "Squadra giovanissima, stiamo facendo grandi cose"
esclusivaSimone Lorini
Dopo la splendida vittoria colta a Bari ieri, abbiamo intervistato il direttore sportivo del Crotone Giuseppe Ursino, che ci ha tenuto a smentire chi parla di vittoria basata su episodi in Puglia. Ora gli "Squali" si godono il quarto posto solitario in classifica a 16 punti: "Premesso che il Bari è una ottima squadra e ha giocato molto bene, il Crotone ha impostato una determinata partita e ci è riuscito. Abbiamo sofferto nel primo tempo è vero, ma nel secondo tempo la partita è stata bellissima, sia da una parte che dall'altra, ma potevamo fare anche terzo e quarto gol noi e questo bisogna dirlo. Due volte consecutive tre contro uno e non siamo riusciti a segnare. La partita è stata spettacolare, specie nella ripresa, in Serie B è raro vedere giocare così bene. Noi abbiamo sofferto perchè vincere fuori casa non è facile per nessuno, però la squadra ha dimostrato carattere e tecnica, specie a centrocampo, che è uscita fuori nel secondo tempo permettendoci di controllare al meglio la partita".
Ha sorpreso molti la mancata convocazione di Crisetig in Under 21, così ve lo godete voi:
"Ha stupito anche me sinceramente, ma è giusto che il ct faccia le proprie considerazioni. Si vede per mister Di Biagio il calciatore non è determinante. Per noi lo è eccome".
La sua presenza, così come quelle di Ligi, Ishak, Bidaoui, Prestia ed altri sono frutto degli ottimi rapporti instaurati col Parma, una collaborazione che sta facendo le vostre fortune:
"Noi abbiamo rapporti col Parma perchè siamo molto amici con l'ad Leonardi e col dt Preiti ed abbiamo stretto una collaborazione reciproca. Loro hanno preso calciatori da noi e noi da loro. Detto questo noi vantiamo ottimi rapporti con tutte le squadre. Basta guardare la nostra formazione per vedere che ci sono giocatori provenienti dal Napoli, dalla Fiorentina, dalla Roma, dalla Lazio. Certamente col Parma abbiamo un rapporto privilegiato per le amicizie che le ho detto".
Lei si è spesso vantato, a ragione peraltro, dei tanti giovani che partiti da Crotone hanno raggiunto squadre importanti in Serie A. Non c'è il timore che il prossimo a fare questo percorso possa essere il mister Drago?
"Noi abbiamo fatto crescere non solo giocatori di Serie A ma anche allenatori. Io mi auguro e glielo auguro di tutto cuore, che lui sia il prossimo. Massimo se lo merita. L'allenatore del Crotone deve essere un tecnico preparato, in grado di dare qualcosa alla squadra e ai giocatori, che spesso sono giovani. Massimo in questo è un maestro, oltre che dal punto di vista tattico. Spero davvero di vederlo in Serie A".
Magari... col Crotone?
"E' presto... noi in questo momento dobbiamo pensare alla salvezza perchè abbiamo una squadra molto ma molto giovane. Pensi che ieri la media d'età in campo era di 21,363. Dobbiamo pensare prima alla salvezza e poi si vedrà. Abbiamo iniziato bene, siamo sulla buona strada e stiamo facendo un grandissimo campionato ma dobbiamo stare coi piedi per terra perchè il campionato è molto molto equilibrato, più degli altri anni".




