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esclusiva

Ielpo: "Non mi aspetto colpi di mercato dal Milan"

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autore
Elena Rossin
sabato 19 gennaio 2013, 10:062013
autore Elena Rossin
19.01.2013 10:062013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Abbiamo intervistato in esclusiva Mario Ielpo, che ha militato nel Milan dal 1993 al '96 e attualmente, proseguendo una tradizione di famiglia, fa l'avvocato civilista e l'opinionista televisivo su Telelombardia ed Antenna 3 per la trasmissione "Qui Studio a Voi Stadio". Con lui abbiamo parlato della sua ex squadra.

Il Milan veleggia appena sopra il centro classifica e in sede di calciomercato non ha ancora effettuato nessun colpo che possa far pensare che la squadra affronterà la seconda parte della stagione ottenendo risultati migliori. Ci si deve rassegnare a una stagione mediocre?
"Penso che quest'anno la forza del Milan sia questa e non credo che in sede di mercato faranno grandi movimenti e quindi il livello della squadra rimarrà l'attuale: qualificarsi per l'Europa League. Di nomi di possibili rinforzi se ne fanno molti, ma è difficile che giocatori del calibro ad esempio di Balotelli possano arrivare a stagione in corso, si parla anche di un ritorno di Kakà e staremo a vedere come evolverà la situazione".

Ma quanto Balotelli potrebbe risollevare veramente le sorti del Milan visto che il giocatore non è facile da gestire?
"Che Balotelli non sia facile da gestire è un altro discorso, ma resta un giocatore di primo livello e per il Milan sarebbe un grande acquisto, però è una trattativa che potrebbe andare in porto in estate. Per questa stagione il Milan è in una fase di transizione avendo intrapreso un cambio di politica, quando ormai il campionato stava per iniziare, vendendo Ibrahimovic e Thiago Silva e decidendo di puntare sui giovani. Chiaramente i giovani hanno bisogno di tempo e di conseguenza puntare sulla linea verde doveva essere programmato prima e con grande oculatezza. Anche in società credo che ormai abbiano preso atto che questo campionato può dire poco e penso che il Milan non possa arrivare nei primi tre posti anche perché ci sono quattro squadre, Juventus, Lazio, Napoli e Inter, che possono aggiudicarseli; l'Inter forse é quella che potrebbe avere più difficoltà delle altre nel raggiungere questo traguardo. Quindi al Milan non resta che ambire alla qualificazione in Europa League, ma questo non è una priorità, se avviene bene altrimenti non è un problema: come dicevo un anno di transizione ci sta, non si può sempre essere quelli che vincono tutto".

Forse i tifosi sono i più dispiaciuti per questa situazione.
"Credo che non ne stiano facendo una malattia, quando non si può fare diversamente si è costretti ad accettare la situazione".

Quindi a parte forse il ritorno di Kakà il mercato non vedrà il Milan come protagonista?
"Qualche ritocco sarà fatto all'organico con la speranza che alla fine la squadra riesca ad arrivare fra le prime tre, ma solo con la speranza senza porlo come traguardo, quindi posso immaginare che se gli venisse ceduto il Milan potrebbe prendere un giocatore come Matri per aumentare il peso offensivo della squadra e anche un centrale di difesa di livello normale o uno come Lodi, che permetterebbe di proteggere maggiormente il reparto arretrato. Ormai la distanza dai primi posti è troppo ampia e per riuscire ad arrivare almeno al terzo posto il Milan dovrebbe riprendere Ibrahimovic, uno dei pochi al mondo che da solo può fare la differenza".

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