ESCLUSIVA TMW - Lazio in tilt, Orsi: "Petkovic ha colpe, crisi figlia del 26 maggio"
Raimondo De Magistris
Viaggio nella crisi della Lazio con Fernando Orsi, tecnico che conosce bene le vicende del club capitolino avendo indossato la casacca biancoceleste sia da calciatore che da allenatore come vice di Roberto Mancini.
Partiamo da Petkovic: tutta colpa sua questo difficile inizio di stagione?
"E' fuor di dubbio che quando le cose non vanno bene l'allenatore è sempre in prima linea. Anche Allegri al Milan viene dato come primo colpevole della crisi rossonera. L'allenatore ha le sue colpe ma - detto ciò - i tanti infortunati sono un attenuante importante".
L'occasione buona per lanciare i giovani...
"E' vero, ma non così. I giovani dovevano essere lanciati gradualmente e, invece, così sono stati catapultati in campo. La Lazio da tre anni gioca sempre con gli stessi giocatori. Il progetto di quest'anno era quello di tenere la vecchia guardia e aggiungerci dei giovani. Diciamo che i tanti infortuni hanno un po' stravolto questa strategia".
Allenatore e infortuni: i problemi finiscono qui?
"No, assolutamente. I big si dovrebbero riunire e farsi un esame di coscienza. Stanno rendendo tutti sotto la media. Forse è un problema di appagamento, le vittorie degli ultimi anni probabilmente hanno tolto un po' di fame all'intero gruppo. Lo hanno confessato anche alcuni diretti interessati".
Situazione paradossale. Crisi figlia del 26 maggio?
"Anche, secondo me ha inciso".
E Petkovic cosa può fare?
"Deve dare un gioco alla squadra che vive troppo delle giocate dei singoli".
Hai lavorato con Mihajlovic. Può essere il sostituto ideale di Petkovic?
"Ora non ha senso parlarne, c'è Petkovic ed è giusto proseguire con lui. Detto ciò: Mihajlovic conosce bene l'ambiente e, in caso di cambio, sicuramente verrebbe accolto bene dalla piazza".




