ESCLUSIVA TMW - Mauro: "La Juve ha già vinto lo scudetto, ma non farà regali"
Elena Rossin
Abbiamo intervistato in esclusiva Massimo Mauro, ex giocatore centrocampista che ha vestito la maglia della Juventus dall'85 all'89. Ha fondato con Gianluca Vialli e Cristina Grande Stevens la "Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus" e attualmente è commentatore sportivo dell'emittente televisiva Sky. Con Mauro abbiamo parlato della sua ex squadra.
Juventus-Milan ha maggiore importanza per i rossoneri poiché aspirano a strappare il secondo posto al Napoli?
"Sì, però la Juventus è più facilitata nel fare i punti perché è molto più forte del Milan e gioca meglio. Anche se ha già vinto lo scudetto non credo che regalerà punti alle squadre che incontrerà di qui alla fine, tanto meno al Milan perché ormai c'è una rivalità che va al di là del risultato per la classifica, quindi non credo che sarà facile per il Milan questa sera fare punti".
I bianconeri che stimoli possono avere in queste ultime gare a parte le eventuali rivalità con gli avversari?
"E' comunque un'importante partita quella con il Milan come lo sono quelle con la Roma o l'Inter e c'è l'attenzione di tutti. Non si sottovalutano gare di questa portata, non c'è bisogno di trovare particolari motivazioni, già le dichiarazioni del prima e del dopo, le altre partite che s'incrociano per determinare la classifica, quello che è successo l'anno scorso influiscono e determinano le grandi prestazioni. Se poi si vincerà o si perderà non lo so, ma di certo la partita non va sottovalutata".
Quali potranno essere i giocatori chiave di questo incontro?
"Se giocherà El Shaarawy questa potrebbe essere la gara giusta per lui perché è molto arrabbiato poiché è stato messo in panchina nella partita con il Napoli e manca Balotelli. Ci sono parecchi motivi per far pensare che El Shaarawy possa essere l'uomo partita del Milan. La Juve è una squadra troppo forte e in Italia ha dimostrato di essere superiore a tutte le altre e quindi da Vidal a Vucinic a Marchisio, tutti possono essere gli uomini partita della Juve".
Ormai la stagione è quasi finita che giudizio si può dare sulla Juventus che è stata eliminata in Coppa Italia e in Champions League, ma ha vinto il campionato?
"La Juve ha fatto il massimo in tutte le competizioni. Contro la Lazio non meritava di essere eliminata dalla Coppa Italia, dove è arrivata in semifinale, in Champions ha disputato i quarti e ha vinto il campionato, quindi mi sembra un'altra stagione da dieci".
Forse però i tifosi si aspettavano qualche cosa di più.
"Non lo so, però, secondo me, la Juve ha fatto un gran campionato e anche in generale una grande stagione, soprattutto perché è arrivata fino in fondo alle competizioni che ha disputato giocando un ottimo calcio".
Le prospettive per il futuro quali sono visto che la dirigenza ha già detto che non arriveranno top player?
"Un anno in più di esperienza può essere utile a giocatori come Bonucci, Barzagli, Vidal, gente che non aveva ancora mai giocato in Champions League, quindi certamente la Juve l'anno prossimo sarà più forte, ma per competere con Real Madrid, Barcellona e Bayern ci sarebbe bisogno di tre giocatori molto molto importanti, vedremo. Se la Juve li prenderà potrà arrivare fino in fondo sia in campionato sia in Champions, se non li prenderà si dovrà accontentare di lottare solo per lo scudetto".




