Mendicino: "Rinato a Como: ora cerco continuità"
esclusivaGiuseppe Granieri
Si è rivisto a Como il vero Ettore Mendicino, attaccante classe 1990, che tutti conoscevamo sin dai tempi delle giovanili della Lazio, laddove si era messo in mostra per le sue qualità: punta centrale, fisica, di peso, gol decisivi, ma anche tanto movimento a servizio della squadra. A TuttoMercatoWeb.com, Mendicino si confida e fa un bilancio della sua giovane carriera: un po' di presente, molto passato con uno sguardo al futuro, in cerca di continuità.
Ettore, qual è il bilancio della tua seconda parte di stagione?
"A Como ho trascorso sei mesi ottimi: persone serie, sia da un punto di vista professionale che umano, ambiente sportivo molto stimolante. E tutto questo si è tradotto in numeri, per me, importarti: 16 presenze, quasi tutte da titolare, e 6 gol fanno da cornice ad una seconda parte di stagione soddisfacente".
Ci voleva, vero?
"Sì, ci voleva, ma l'ho cercata e voluta. La prima parte dell'annata, infatti, l'ho trascorsa fuori rosa alla Lazio: è una situazione che non auguro a nessuno e che non è stato facile affrontare, soprattutto a 22 anni".
Facciamo un bilancio delle ultime stagioni?
"A Crotone e Ascoli, complessivamente, è andata bene: ho giocato, anche molto: 20-25 presenze a stagione. L'unica pecca è che, spesso, pur di giocare, ho fatto l'esterno d'attacco invece che la punta centrale, qual è invece il mio ruolo. A Gubbio è stato un anno da dimenticare, sotto tutti i punti di vista; mentre a Taranto ho avuto un paio di infortuni che mi hanno penalizzato oltremisura".
Giugno è il mese della vacanze, ma anche dei pensieri e, quindi, dei programmi futuri: cosa ti auguri?
"Di trovare quella continuità che ho avuto a Como. Posso dire, infatti, che quando sono riuscito a ritagliarmi il mio spazio, ho sempre fatto qualcosa di buono e di positivo".
Qual è la tua situazione contrattuale?
"Sono sotto contratto con la Lazio sino al giugno 2014 e, come negli ultimi anni, deciderò insieme alla dirigenza biancoceleste i prossimi passi da compiere".
A chi devi dire grazie?
"Ho sempre avuto un buon rapporto con tutti i tecnici avuti: credo di aver preso qualcosa di buono da ognuno di loro. Li cito, in ordine sparso: Lerda a Crotone, Castori all'Ascoli, Pecchia a Gubbio e Dionigi a Taranto".
Qual è, invece, il difensore che ti ha fatto passare un brutto pomeriggio?
"Rocco D'Aiello a Trapani, mentre, come auspicio per il futuro, faccio il nome di Marco Migliorini, a cui mando un grosso in bocca al lupo per l'infortunio avuto: è un ottimo difensore e migliorerà ancora".




