Napoli, Ferrario: "Limiti nella gestione e nella mentalità"
esclusivaAntonio Vitiello
Per analizzare e commentare la brutta sconfitta interna subita dal Napoli ieri sera contro il Viktoria Plzen in Europa League, la redazione di TMW ha contattato l'ex azzurro Moreno Ferrario, campione d'Italia con i partenopei nell86/87.
Come si spiega il crollo del Napoli?
"E' un risultato strano, non pensavo che perdesse con il Viktoria Plzen. Bisogna dire che i cechi arrivano dalla Champions e il Napoli ha sbagliato tanti gol però perdere 3-0 vuol dire che qualcosa mentalmente hai sbagliato. Ho sentito dire che c'era anche poca gente allo stadio. Trentamila persone non sono poche, non sono scuse accettabili. Io ho giocato a Napoli e ho fatto parte del gruppo azzurro, e il Napoli non può fare queste figuracce perdendo 3-0 con una squadra nettamente inferiore. Un club di questa importanza non può accontentarsi e scendere in campo svuotato. Se perdi continuamente in Europa League vuol dire che non possiedi i concetti di club vincente. E' inutile ribadire ogni volta che questa squadra ha 10 punti in più rispetto a quella dell'anno scorso, non è un discorso da vincenti".
Eppure in campo sono scesi i titolari...
"La classica dimostrazione che si è trattato di un problema mentale. Inoltre se hai 25 giocati devono essere in grado di giocare tutti quasi allo stesso livello. E' ovvio che le riserve sono meno forti ma non può esserci un divario così profondo in un club come il Napoli. Se ogni tanto giocano e fanno male vuol dire che la colpa non è del giocatore. Anche quelli che giovano meno non sono di livello basso, hanno esperienza internazionale".
Quest'anno il Napoli non sembra saper gestire bene l'Europa League
"A me dispiace molto perché sono stato in questa grande società, però anche la Lazio che oggettivamente ha una rosa inferiore al Napoli ieri sera si è battuta alla grande in Germania e ha strappato un 3-3 importante, mentre il Napoli è crollato davanti al proprio pubblico. Poi vincere aiuta a vincere e acquisisci la mentalità".
Al ritorno servono 4 gol senza subirne
"Il calcio è peno di ribaltoni. E' complicato ma se il Napoli gioca come sa fare può riuscirci. Non è un'impresa se il Napoli fa 4-0 e si qualifica, l'impresa è aver preso 3 gol in casa. Quando hai uno scontro diretto devi pensare anche al ritorno, questo dimostra limiti nella gestione del doppio impegno. Devi saper gestire i momenti, anche se sei puoi bravo, anche se sei più forte. La mentalità della squadra vera è quello dello scontro diretto".




