ESCLUSIVA TMW - Nappi: "Oggi la forza del Genoa è Borriello, fa reparto da solo"
Elena Rossin
Abbiamo intervistato in esclusiva Marco Nappi, ex attaccante che ha militato nel Genoa nell'1988-'89 nel 1993-'94 e dal 1995 al 1999. Finita la carriera agonistica ha fondato con Armando Ferroni la scuola calcio A.S.D. Figenpa a Genova ed è opinionista per l'emittente televisiva ligure Primocanale. Con lui abbiamo parlato della sua ex squadra.
Le ultime quattro partite hanno un po' risollevato il Genoa che adesso è a quattro punti dalla coppia di terzultime Siena e Pescara. La differenza la stanno facendo gli acquisti di gennaio, l'arrivo di mister Ballardini o entrambe le cose?
"Sicuramente entrambe perché se Ballardini ha assemblato la squadra questa volta è anche grazie allo sforzo del presidente che ha preso nove giocatori anche importanti come Manfredini e Portanova e poi il mister ha saputo sfruttare le caratteristiche dei giocatori che ha a disposizione, dando equilibrio alla squadra con il 3-5-1-1 e ha ottenuto due vittorie e due pareggi, che sono stati una vera manna dal cielo poiché il Siena sta scalando la classifica".
Venticinque punti non sono molti però visto l'andamento del campionato non costringono solo a guardarsi alle spalle, ma permettono anche di guardare avanti dove il Bologna è a una lunghezza, l'Atalanta a due, il Cagliari a tre e il Chievo e la Samp a quattro.
"Come no, fino a poco tempo fa l'Atalanta e il Chievo sembravano già praticamente fuori dalla lotta per la salvezza e invece sono lì anche loro. E' un campionato molto equilibrato soprattutto nella parte bassa della classifica, infatti basta perdere una partita per correre il rischio di ritrovarsi di nuovo in piena zona retrocessione. Per il Genoa la partita con il Palermo e quella successiva con la Roma sono importantissime e una delle due va vinta assolutamente".
Dalla partita con il Palermo passa quindi la salvezza del Genoa?
"E' fuor di dubbio, il Genoa deve andare in Sicilia per vincere, ma allo stesso tempo deve stare attento a non dare modo al Palermo di avere la meglio perché altrimenti i rosanero si avvicinerebbero a tre sole lunghezze e dopo, essendoci la trasferta a Roma, diventerebbe obbligatorio vincere nella capitale altrimenti tutto sarebbe più difficile per restare in A. Comunque il Genoa ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per venire fuori da questa situazione pericolosa".
Il pareggio con la Juventus e le vittorie con la Lazio e l'Udinese oltre ai punti hanno dato una buona dose di autostima per aver tenuto testa a squadre molto più forti.
"Sì, però non devono far stare tanquillo il Genoa perché questa squadra quando è sotto pressione rende molto di più. Al momento non si è fatto ancora nulla e una sconfitta a Palermo potrebbe vanificare tutto. Però il Genoa adesso è una squadra solida, che ha giocatori importanti e davanti ha Borriello che può fare reparto da solo e in questo momento la sua condizione fisica è la forza della squadra perché riesce a tenere impegnata qualsiasi difesa e lo ha dimostrato a Torino con la Juventus quando è entrato".
Oltre a Borriello questa squadra ha altri punti di forza?
"Sì, la difesa che adesso subisce poco grazie anche all'arrivo di Portanova e degli altri nuovi innesti e con Antonelli ritrovato".
Fra le squadre che sono sopra il terzultimo posto e che lottano per la salvezza il Genoa che forza ha?
"Non parlerei di forza perché, ad esempio, il Pescara è andato a vincere con la Fiorentina e non c'è squadra che possa venire fuori dalla lotta per la salvezza con tranquillità, domenica si gioca anche Sampdoria-Chievo e chi dovesse perdere rientrerebbe nella bagarre. Perciò bisogna giocare ogni partita per vincere e alla fine riuscire almeno a non perderla poiché in caso di sconfitta si regalano tre punti a dirette concorrenti, mentre anche solo con il pareggio si muove un po' la classifica e si riesce a tenere le avversarie a una minima distanza".




