ESCLUSIVA TMW - Onofri: "Gasp ha imparato la lezione. Lodi? Problema tattico"
Raimondo De Magistris
Tuttomercatoweb.com ha analizzato la situazione di casa Genoa con Claudio Onofri, ex giocatore e allenatore del club rossoblu. Con lui abbiamo discusso della svolta positiva coincisa col ritorno in panchina di Gian Piero Gasperini.
Dieci punti nelle ultime quattro giornate. E' tutto merito di Gasperini?
"Penso che ci siano state diverse situazioni favorevoli concomitanti. La prima è che Preziosi è tornato a fare veramente il presidente dimenticando il passato e la precedente lite con l'attuale allenatore. Il presidente di un'azienda deve pensare soprattutto al bene della stessa e in questo caso Preziosi l'ha fatto. Poi c'è Gasperini, che ha ha riportato entusiasmo in squadra e nell'ambiente. Lo si evince anche dal comportamento e dall'atteggiamento del gruppo che, anche nei momenti di difficoltà, si è aggrappato alla forza della squadra. Queste situazioni vanno prese con grande intelligenza sapendo che ci sono aspetti positivi, ma altri che vanno migliorati".
Più tranquillo e maturo. Anche Gasperini sembra molto diverso...
"Assolutamente, Gasperini per me è un grande tecnico. Come tutti gli allenatori, anche quelli bravi, possono avere dei momenti di sbandamento. Lui ha fatto tesoro anche delle avventure passate. Il fatto che sia stato richiamato poteva farlo tornare con un po' di puzza sotto il naso. In fondo, riportandolo in panchina Preziosi ha ceduto dimostrando di avere bisogno di lui. Sarebbe stato un errore clamoroso che Gasperini non ha fatto, sapeva che anche lui doveva rimettersi in gioco seppur in un contesto favorevole. Tutti questi aspetti hanno prodotto questo risultato".
Questa squadra, però, non può accontentarsi della salvezza. Cosa servirà a gennaio per fare un altro passo avanti?
"Quando dicevo di aspetti da migliorare mi riferivo proprio a questo. Il calcio di Gasperini punta molto sugli esterni d'attacco, sia nella fase difensiva che in quella offensiva e a oggi quelli che sono in rosa non hanno convinto del tutto anche perché molto giovani. Probabilmente, servirebbero proprio degli esterni aspettando la crescita di chi c'è già. L'altra necessità potrebbe essere la ricerca di un'alternativa a Matuzalem, considerando anche l'incompatabilità con Lodi. In difesa tutti stanno facendo cose meravigliose, soprattutto gli esterni Vrsaljiko e Antonelli. I centrali Portanova e Gamberini sono forti, ma bisogna pensare anche al futuro. Qualche acquisto si può preventivare, ma in vista della prossima stagione. In porta c'è Perin che sta facendo cose straordinarie. In avanti Gilardino sta segnando tanto e anche Calaiò come sua riserva va bene".
Come gestirebbe il caso Lodi?
"Diciamo, intanto, che il ragazzo dopo un primo momento di disorientamento ha recuperato molto bene il suo assetto all'interno del gruppo. Il suo comportamento è apprezzabile. Il problema è sia tattico che di organico. Questa squadra ha 31 giocatori e non può avere Lodi come riserva. Lo affronterei con serenità: valutando un acquirente, ma tenendo conto della professionalità del ragazzo. Matuzalem ha giocato con Ledesma in un paio di stagioni alla Lazio, ma in un centrocampo a tre e aveva due anni in meno. Il modo di stare in campo era totalmente diverso. La questione, ripeto, riguarda la tattica e, inevitabilmente, il calciomercato: si può tenere in panchina un giocatore come lui?"




