Rampulla: "Juve competitiva per campionato e Champions"
esclusivaElena Rossin
Abbiamo intervistato in esclusiva Michelangelo Rampulla, che dal 1992 per dieci anni è stato portiere della Juventus e poi smessa l'attività agonistica ha allenato gli estremi difensori bianconeri della Primavera e della prima squadra, attualmente in Cina è il mister dei portieri dello Guangzhou, la cui panchina è affidata a Marcello Lippi. Con lui abbiamo parlato della sua ex squadra.
La fine del campionato cinese le ha permesso di tornare in Italia da vincitore del torneo e della Coppa nazionale e di seguire più da vicino le vicende del calcio italiano e quindi anche della Juventus. Come ha trovato la sua ex squadra?
"Terminato il campionato sono rientrato in Italia, ma con il Guangzhou abbiamo già ripreso la preparazione e negli ultimi quindici giorni siano stati a Cadice in Spagna e ora siamo in partenza per la Cina perché fra poco inizierà la nuova stagione. La Juventus era già una buona squadra e a gennaio ha preso altri giocatori per rinforzarsi ulteriormente, anche perché quest'anno rispetto alla scorsa stagione gioca in Champions League che assorbe energie sia fisiche sia mentali, ma non è facile fare una squadra per giocare in Europa e un'altra per il campionato. La squadra è completa in tutti i reparti e non bisogna per forza avere il top player in attacco, in fin dei conti Matri nelle ultime cinque partite ha realizzato quattro gol ed è un signor giocatore per non parlare di Vucinic, Giovinco e Quagliarella. A centrocampo con l'arrivo in estate di Pogba la squadra ha trovato un ottimo giocatore che è già molto forte e ha altri margini di miglioramento. Dei rinforzi per incrementare la voglia di vincere servono sempre, ma non penso occorra prendere a tutti i costi giocatori visto poi che la squadra ha una sua fisionomia che le ha permesso di essere prima in campionato e di approdare agli ottavi di finale in Champions".
Questa sera c'è la gara con la Fiorentina che è importante per tenere a distanza il Napoli, ma i viola dopo un periodo di appannamento devono dare continuità alla vittoria con il Parma. Che partita si vedrà?
"Sarà una partita difficile perché la Fiorentina gioca un buon calcio, anche se nell'ultimo periodo ci sono state poche vittorie, tranne domenica scorsa. Alle volte sono gli episodi che decidono una gara, però la squadra di Montella ha una sua fisionomia e un sistema di gioco che può mettere in difficoltà tutte le formazioni compresa la Juventus, così come era successo all'andata. Oltretutto fra le due squadre c'è una rivalità storica e quindi viene messo in campo un qualche cosa in più, ma la Juve ha le carte in regola per poter vincere la partita e approfittare magari dello scontro diretto fra Lazio e Napoli, comunque è una partita da prendere, come si dice, con le molle, nel senso, come dicevo prima, che non è facile, però la Juve può vincere".
La prossima settimana torna la Champions, il pensiero della gara di martedì con il Celtic potrebbe distrarre questa sera la Juventus?
"Checché se ne dica gli impegni in Champions un po' di pensieri li portano e la Juve dopo tanti anni torna a giocare una gara degli ottavi di finale della massima competizione europea, ma è importante per rimanere concentrati che la partita di questa sera sia contro la Fiorentina e non con una squadra alla portata, così è più facile non abbassare la guardia cedendo a qualche piccola distrazione".
Dalla sua prospettiva a distanza i rapporti di forza fra le squadre che stanno ai primi posti della classifica potranno cambiare oppure sostanzialmente rimarranno invariati di qui alla fine del campionato?
"Arrivati a questo punto, credo che la lotta per lo scudetto sarà un gioco a due fra Juventus e Napoli, per l'ultimo posto per la Champions e per quelli per l'Europa League con il Milan che si è rafforzato e ha aumentato la fiducia in se stesso, grazie agli acquisti di Balotelli e Salamon, può e deve fare meglio e quindi la rimonta che ha iniziato potrebbe continuare, bisognerà vedere cosa sapranno fare le altre squadre che lottano per lo stesso obiettivo".
Se la Juventus dovesse scegliere fra campionato e Champions quale competizione privilegerebbe?
"Conoscendo Conte sicuramente vuole vincere entrambe le competizioni e in questo ha avuto un gran maestro come Marcello Lippi. In ogni partita si scende in campo per vincere e se invece ci si mette in testa di privilegiare una competizione o l'altra si sbaglia, certo però che il fascino della Champions è innegabile perché porta visibilità, notorietà e gloria e se si fosse costretti a scegliere si privilegerebbe la competizione internazionale, ma una squadra come la Juve punta a vincere tutto".




