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esclusiva

Stefano De Martino: " Il calcio in Italia è troppo indietro"

esclusiva
autore
Alessio De Silvestro
giovedì 1 agosto 2013, 12:162013
autore Alessio De Silvestro
01.08.2013 12:162013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

Intervistato in esclusiva per TMW Stefano De Martino responsabile della comunicazione della Lazio, ci ha parlato della crisi economica nel calcio e soprattutto in Italia dove rispetto all'Europa è indietro e questo non permette di aumentare i fatturati delle squadre che dovrebbero avere delle loro strutture private, dove il tifoso possa vivere più tempo la sua passione agevolando anche il merchandising e le altre attività commerciali. Nel particolare ci ha dichiarato:

In questo momento del mercato c'è una regina della campagna acquisti?
"Premesso che si sono tutti rinforzate almeno le prime 6 squadre in classica della scorsa stagione, in Italia non c'è più una regina del mercato. In questo paese anche complice la crisi è difficile fare calcio come in Germania, Inghilterra e Spagna ora anche la Francia sta mettendo la freccia e noi non riusciamo più a lavorare. C'è bisogno assoluto di uno stadio di proprietà per aumentare i ricavi e fare strutture polivalenti dove il tifoso possa vivere oltre la partita la sua passione e aumentare l'indotto economico. In questa maniera è difficile competere in Europa e rimarremo sempre più indietro rispetto alle big internazionali".

Lei da quando è alla Lazio ha apportato tanti cambiamenti nella comunicazione compresa una Radio ufficiale, che spazio occupa oggi la comunicazione nello sport e nel calcio?
"Mourinho insegna che la comunicazione oggi nell'era dei "Media" è tutto se c'è una buona comunicazione anche tra staff tecnico e dirigenza si lavora meglio. Una buona comunicazione organizzativa è un ottimo biglietto da visita per le relazioni esterne e i risultati sul campo. Ci vuole oggi una comunicazione snella, brillante e trasparente e soprattutto solo per canali ufficiali senza filtri o interessi personali. Questo è il motivo della nostra Radio ufficiale e del canale televisivo che parlano i numeri ha un grande successo tra i tifosi a cui vogliamo dare sempre il massimo".

C'è un calciatore che toglierebbe alla Roma?
"No amo troppo la mia Lazio, ma per rispetto a nessuna squadra toglierei nulla in termini di calciatori, ho i miei e preferisco loro agli altri fino a quando indossano altre maglie".

Quanto è importante il calcio per lei?
"Fondamentale dato che è anche il mio lavoro, ma anche da tifoso della Lazio per me ha avuto sempre grande spazio nella mia vita. Ricordo ancora in Lazio-Vicenza il gol di Fiorini che solo a pensarlo mi fa venire i brividi sulla pelle. Oggi c'è il tifoso ma c'è anche il dirigente in me e quindi doppia responsabilità e grande onore".

Pelè o Maradona?
"Assolutamente Maradona, un vero genio del calcio che accendeva da solo la partita. Pelè grande classe ma Maradona era un marziano assoluto".

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