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ESCLUSIVA TMW - Uruguay, parla Diego Lugano: "Italia, ce la giochiamo..."

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Alessio Alaimo
sabato 14 dicembre 2013, 09:552013
autore Alessio Alaimo
14.12.2013 09:552013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport

Diego Lugano parla poco, preferisce evitare microfoni e telecamere. Capitano, leader, trascinatore dell'Uruguay, per TuttoMercatoWeb.com però, fa un'eccezione. Il difensore del West Bromwich, dopo un lungo corteggiamento, si concede in esclusiva ai nostri microfoni. Il girone del Mondiale, i suoi rimpianti per non essere approdato in Italia (e dire che c'era andatro vicino...) e i suoi connazionali che giocano in Italia o che hanno calcato i campi delle nostre squadre. Tanti gli argomenti affrontati dal capitano della Nazionale di Tabarez.

Lugano e l'Italia, un legame che parte da lontano, dalle sue origini. E pensare che due anni fa era vicino alla Lazio...
"L'Italia mi piace tantissimo, davvero. È un posto meraviglioso, incredibile. Ma per quanto riguarda la Lazio, beh...lasciamo stare, ormai è il passato. Meglio non pensarci più. Alla fine il pallone è rotondo, chissà che non capiti un'altra occasione in Italia. Anche se ho trentatré anni ed è difficile. Però, come si dice? Mai dire mai...".

Ok, concentriamoci sul futuro. Mondiale 2014, il sorteggio ha stabilito che il suo Uruguay se la giocherà con Italia, Inghilterra e Costa Rica. Dove arriverete?
"Italia e Inghilterra sono squadre forti, importanti. Ma anche noi vogliamo arrivare lontano e ottenere il massimo. Il Costa Rica è in crescita. L'Italia però, è sempre una squadra da rispettare".

Due giorni fa proprio a TuttoMercatoWeb il suo connazionale Abel Hernandez ha dichiarato di puntare alla finale.
"E ha ragione. Vogliamo arrivare al massimo, raggiungere il punto più alto possibile".

Hernandez, Cavani, Suarez: il vostro attacco è invidiabile.
"Edinson e Suarez sono garanzie assolute. E Abel è il loro sostituto naturale, un grande giocatore, che ha sofferto molto per l'infortunio e mi è dispiaciuto tantissimo quando si è fatto male. Ma è cresciuto, è maturo, pronto per far vedere tutte le sue qualità. In Nazionale e anche con il Palermo, dove ci sono anche Rios che purtroppo non ha potuto dimostrare il suo valore nel campionato italiano ma per noi è un giocatore importante e Ignacio Lores che è un giovane di ottime prospettive e di cui in Uruguay si è sempre parlato molto bene. A proposito di Rios... il Cacha è un giocatore importantissimo, ci dà grinta, carisma e forza a centrocampo. Peccato, davvero, che non abbia fatto vedere le sue qualità in Italia, ma magari ha avuto dei problemi di ambientamento".

Un po' come Ramirez al Southampton, che fatica e non gioca.
"Per Gastòn mi dispiace, davvero. È un calciatore importantissimo, di grandissime potenzialità. Dovrebbe giocare di più. E se avesse più spazio sono sicuro che non avrebbe difficoltà a giocarsela per il Mondiale".

Brasile 2014: la sua griglia di partenza?
"Spagna e Germania per adesso hanno qualcosa in più. Non dimentichiamoci il Brasile che le capacità per essere sempre protagonista. Poi voi, noi, l'Argentina e l'Olanda. Sarà un bel Mondiale".

E per il futuro, spera ancora nella nostra serie A?
"Sarebbe bello. Davvero. Chissà. Ma ora penso alla mia squadra. E al Mondiale, dove abbiamo intenzione di fare bene".

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