Esilio dorato... e ritorno. Barrios, l'affare a parametro zero
Andrea Losapio
Lucas Barrios è una di quelle occasioni che capitano solamente una volta a finestra di calciomercato. Perché è un attaccante che non ha ancora compiuto 29 anni, ha saputo vincere due campionati in Bundesliga siglando 39 gol in 3 stagioni, ha doti atletiche importantissime e un fiuto della rete molto sviluppato. E, soprattutto, può essere acquistato a parametro zero dopo che domenica si è svincolato dal Guangzhou Evergrande, società cinese allenata da Marcello Lippi. In un anno nella Chinese Super League - giocato praticamente senza pausa - è riuscito a siglare tredici reti in 32 partite, vincendo un campionato e una supercoppa. L'ostacolo più grande è, sicuramente, l'ingaggio che l'argentino (di madre paraguayana, per questo non gioca con l'albiceleste bensì con l'albirroja) percepiva a Guangzhou: circa 6,7 milioni di euro netti, roba che in Italia si fa fatica a dare a Tevez.
Ovvio che se Barrios vuole trovare squadra in tempi relativamente vicini - e soprattutto in Italia - le pretese debbano essere più basse di quelle assicurate (forse) da dirigenti con occhi a mandorla.
Sicuramente potrebbe essere un'ottima alternativa a Mario Gomez per l'attacco della viola - e solo se non dovesse arrivare il centravanti del Bayern, nonostante a Dortmund le quotazioni di Barrios fossero in impennata prima dell'esplosione di Lewandowski - e un lusso enorme per il Torino di Cairo, che difficilmente potrà assicurarsi le sue prestazioni. Probabilmente è il sostituto perfetto di Rolando Bianchi - promesso sposo del Genoa, nonostante l'Atalanta sia sempre vigile - ed è altrettanto certo che sarebbe un salto di qualità notevole per gran parte delle squadre del nostro campionato. Probabilmente è più da club che ambisce a un posto in (almeno) Europa League, come Lazio o Fiorentina, la stessa Inter o il Napoli ma solo come vice Cavani. Da svincolato, però, è un affare davvero di lusso.




