Europa indigesta, col Napoli B niente rimonta: saranno gli ultimi 90'
Antonio Gaito
Irriconoscibile il rendimento in quest'ultimo turno delle big del calcio italiano. Dopo le belle prove raccolte in Europa - ad eccezione del Napoli, sconfitto per 3-0 in casa dal Viktoria Plzen - Juventus, Inter e Lazio hanno raccolto tre sconfitte pesantissime, rispettivamente con Roma, Fiorentina e Siena, che hanno evidenziato le difficoltà nel rapportarsi col campionato dopo gli sforzi europei. Il Napoli non è andato oltre il pareggio con la Sampdoria, ma è l'unica squadra a non essere stata sconfitta.
Nonostante i buoni propositi mostrati dal Napoli nella gara d'andata dei sedicesimi di finale, il messaggio che è passato sin dal ritiro estivo è stato quello di dare estrema priorità al campionato ed in Europa League gli azzurri spesso hanno raccolto brutte figure, soprattutto quando impegnati in trasferta. A questo punto, dopo il risultato dell'andata, lo scenario per la sfida in Repubblica Ceca è chiarissimo: nonostante le dichiarazioni di Cavani e compagni che intendono provare a ribaltare clamorosamente il risultato, la realtà dice che Walter Mazzarri ha in testa soltanto l'Udinese - per arrivare allo scontro diretto con la Juvetus con un distacco non superiore ai quattro punti - e quindi non saranno impiegati i cosiddetti titolarissimi.
Il Napoli sarà nuovamente privo dei suoi uomini più rappresentativi. Ci sarà spazio per diverse seconde linee, oltre agli acquisti di gennaio, ma questi novanta minuti sono effettivamente pochi per giocatori su cui il club ha investito proprio per aumentare il livello qualitativo della rosa e provare ad andare avanti nella competizione alla luce di un accoppiamento tutt'altro che impossibile. In difesa terzetto inedito composto da Gamberini, Rolando e probabilmente Grava. Sull'out sinistro ci sarà con ogni probabilità Zuniga, ma soltanto perchè Armero non può essere impiegato in Europa, mentre a centrocampo in coppia con Dzemaili - considerando la prova disastrosa dell'andata - Mazzarri potrebbe provare per un tempo a giocarsela con Behrami anzichè Donadel. In attacco spazio a Calaiò ed uno tra Insigne e Pandev, in base alle scelte che Mazzarri intende fare ad Udine. Nove-dieci ipotetici cambi che confermano la linea generale stabilita da società e tecnico sin dall'inizio della stagione e che salvo miracoli sportivi significherà l'addio all'Europa in prossimità di sfide decisive per il campionato con Udinese e Juventus.




