Europa League, Inter e Lazio rialzano la testa. Napoli un esempio
Luca Bargellini
Finisce 2-1 per le italiane la serata di Europa League. Inter e Lazio passano il turno e approdano agli ottavi della seconda competizione continentale superando, rispettivamente, Cluj e Borussia Moenchengladbach, mentre il Napoli dopo l'imbarazzante figura rimediata al San Paolo contro il Viktoria Plzen ha pensato bene di bissare lo show anche in Repubblica Ceca incassando altri due gol senza neanche segnarne uno in due gare.
Iniziando dal successo della formazione di Stramaccioni per 3-0 in Romania non si può certo rimanere delusi dalla risposta di Cassano&C. dopo la pessima serata contro la Fiorentina. I due gol di Guarin e il sigillo finale di Benassi se non curano completamente le ferite rimediate aperte al Franchi, quantomeno rialzano l'asticella quel tanto che basta per affrontare il derby di domenica con il morale a livelli accettabili.
Rialza la testa anche la Lazio di Vladimir Petkovic. Siena è un ricordo e contro il 'Gladbach all'Olimpico riporta i biancocelesti alla vittoria. All'andata la partita terminò con un rocambolesco 3-3, ma nella sera capitolina Candreva, prima, e Gonzalz, poi, mettono in mostra quella superiorità tecnica che tutti si attendevano alla vigilia.
Come detto l'unica nota negativa della serata europea è stato il Napoli. Fra andata e ritorno la compagine partenopea si è ritagliata il ruolo di "esempio negativo perfetto" da non seguire per tutti gli altri club di Serie A. Comprensibile la scelta di dedicare maggiore attenzione al campionato rispetto alla vecchia Coppa Uefa, ma il modo in cui gli azzurri di Mazzarri hanno affrontato la doppia sfida contro il Plzen sono decisamente discutibili. Se tutte le società del Bel Paese si comportassero allo stesso modo il ritorno nelle posizioni che contano del ranking UEFA il calcio italiano se lo può anche sognare.




