Fiorentina, Bucchioni: "Basta con la Netonovela, la squadra lo vuole! Serve il nuovo stadio"
Redazione TMW.
La Netonovela ci aveva stufato anche prima della buona prestazione del portiere viola contro la Lazio. Ora basta, Neto è il portiere della Fiorentina. Punto e stop. Abbiamo invitato i tifosi a essere compatti, a sostenere e difendere questo giocatore che rappresenta il presente e il futuro della squadra viola.
Come dimostrano i fatti, dopo due anni di panchina non è facile diventare titolare, il portiere brasiliano comunque ha buone doti, ha soltanto bisogno di trovare sicurezza e continuità. Sapere che la tifoseria lo apprezza, che i dubbi sono finiti in soffitta, può aiutare a recuperare il completo equilibrio psicologico. Salviamo il soldato Neto deve essere un pensiero condiviso per il bene della Fiorentina. Fra l'altro la Fiorentina, seguendo la volontà di Montella, non ha mai preso in considerazione portieri come Agazzi o Sorrentino. Tra l'altro in giro fenomeni non ce ne sono, pensate al Marchetti dell'altra sera.
A tutto questo possiamo aggiungere un elemento assolutamente importante: la squadra si fida di Neto. Il gruppo vuole Neto. Non è un elemento da poco. Ma questo si nota anche dalla tranquillità (anche troppa) con la quale i compagni lo chiamano in causa. Tra l'altro l'intesa con Gonzalo, il leader della difesa, è ottima. Proprio l'argentino è il primo sponsor di Neto.
Lo abbiamo già fatto notare, ma lo sottolineiamo ancora: la prestazione con la Lazio ci è piaciuta non soltanto per le parate, ma anche per l'atteggiamento di Neto che più volte ha urlato ai compagni, li ha scossi, spronati, anche ripresi per gli errori, a dimostrazione che il portiere sta ritrovando completamente anche la personalità.
Tra l'altro, se continuerà così, Neto ex terzo portiere brasiliano, potrebbe presto aggiungersi alla lunga lista dei nazionali che sta facendo della Fiorentina una delle squadre italiane più ricche di giocatori importanti, leader nel loro paese. L'ultima chiamata è arrivata per Facundo Roncaglia e così diventano 12 i viola che hanno lasciato i campini per aggregarsi alle loro Nazionali. Se pensate che le chiamate della Juventus sono soltanto 9 vi rendete conto di che razza di rosa abbia oggi la viola.
Montella allenerà quasi in solitudine e se questo crea indubbiamente dei problemi, la nazionale restituisce comunque dei giocatori più maturi, motivati, accresciuti nella loro autostima. E questo per un gruppo che sta crescendo è sempre importante.
Soprattutto Pepito Rossi voleva fortemente questa chiamata di Prandelli. E' il suo completo recupero al grande calcio dopo due anni di sofferenza. Lo capiamo. Lo applaudiamo. Tra l'altro, non per vantazione come diceva Totò, abbiamo dato notizia della decisione di Prandelli di richiamare Rossi il 17 settembre scorso. Dopo il problema muscolare la Fiorentina ha parlato con il giocatore per cercare di rimandare il ritorno alla prossima convocazione di novembre, ma Pepito ha preferito andare ora. L'ha voluto fortemente e la Fiorentina ha detto sì. Naturalmente il ritorno sarà soft, Prandelli non lo spremerà. L'importante essere tornati nel gruppo, da qui al Brasile mancano nove mesi.
Capitolo stadio. Non è vero che la Fiorentina non vuole più costruire l'impianto nuovo. Anzi. L'obiettivo dei Della Valle è sempre lo stesso, costruire uno stadio modernissimo con annessi e connessi che consentano alla Fiorentina di avere la sua casa con attorno tutto quello che serve oggi a una società moderna, dal museo, allo sfruttamento del merchandising ed altre attività collegate. Il problema è sempre lo stesso, l'area Mercafir non è il massimo della vita in quanto a superficie disponibile, non produce il reddito necessario, ma la Fiorentina andrà fino in fondo con il comune per sondare e analizzare tutte le soluzioni che possano far diventare la Mercafir appetibile. Nel caso è pronta anche a prendere in considerazione altre aree.
Il discorso Franchi è stato preso in considerazione come ipotesi estrema e spiegato bene dal presidente Cognigni. Se la possibilità di costruire un impianto nuovo dovesse andare troppo avanti nel tempo (cosa che la Fiorentina non si augura) siccome il Franchi non è all'altezza dei tempi e la viola è una società che sta crescendo e non può più andare avanti così, si potrebbe nel frattempo riprendere in mano il progetto di ristrutturazione del Franchi già ipotizzato dal comune quando l'Italia ha presentato la candidatura per gli Europei.
Una cosa è certa: la Fiorentina ha bisogno al più presto di uno stadio. Su questo siamo tutti d'accordo.
Enzo Bucchioni




