Fiorentina, Wolski: "Adattamento difficile"
Antonio Vitiello
Rafal Wolski è sbarcato in serie A a gennaio ma non ha ancora esordito in maglia viola. "Tutto è filato liscio. Ho il mio appartamento, da cui vado allo stadio in soli cinque minuti" ha detto Wolski all'agenzia stampa polacca e ripreso da firenzeviola.it.
Dopo aver cambiato squadra il ragazzo non sente molta differenza: "Attualmente i campionati sono molto simili, anche se qui di occasioni ce ne sono meno. Una differenza con il campionato polacco è la preparazione fisica e mentale. E' stato difficile per me adattarmi, perché per un anno e mezzo ho avuto una lesione al tallone. La riabilitazione è stata difficile, perché io non riuscivo nemmeno a correre ma adesso va molto meglio" ha detto Wolski.
Un mese e mezzo dopo il suo trasferimento non è riuscito ancora a fare il suo debutto nel campionato italiano. Domenica con la Lazio è stato ancora 90' in panchina.
"Non ho rimpianti, perché sono nella Fiorentina per crescere. E' difficile per me dire che programma abbia il club per me. Ancora non ne abbiamo parlato con l'allenatore Vincenzo Montella. Il mio obiettivo è quello di giocare il più spesso possibile nella nuova squadra, ma ci vuole un po' di tempo. Comincio a imparare l'italiano, ora riesco a costruire frasi semplici". "L'obiettivo per il club è almeno giocare la prossima stagione in Europa League - ha sottolineato Wolski -. Raggiungere una posizione tra i primi tre sarebbe una piacevole sorpresa".
E se Salamon, passato al Milan, è stato convocato in nazionale, Wolski è stato chiamato in Under 21: "Sapevo che dopo molto tempo senza giocare non ci sarebbe stato spazio in nazionale maggiore. Sono felice di venire con la Polonia U-21, che raggiungerò il 18 marzo, perché il giorno prima giochiamo col Genoa".




