G. Bofisè: "Elez? Interesse della Lazio. Honda? Milan soluzione ideale"
Chiara Biondini
"Tin Jedvaj è un grande acquisto, è uno dei giovani più promettenti del calcio croato". Giuseppe Bofisè, agente Fifa, fino al 2011 direttore sportivo del Bellinzona, ai microfoni di Radio Manà Manà Sport spiega le caratteristiche del difensore diciassettenne che nella prossima stagione dovrebbe vestire la maglia della Roma. La società giallorossa ancora non ha ufficializzato l'acquisto ma sembra che l'affare sia stato concluso. "Nonostante l'età, ha già debuttato in prima squadra. La Dinamo Zagabria lavora bene a livello giovanile, lo ha dimostrato con Kovavic che nell'Inter ha stupito tutti. Jedavj è un giocatore di buona caratura".
Potrà adattarsi al calcio italiano? "Difficile dirlo, in Croazia si pratica un altro tipo di calcio, posso però affermare che sicuramente è un giocatore di grande prospettiva", dichiara Bofisè che racconta le doti del difensore: "È un centrale puro, vanta un gran fisico, è elegante, esce bene palla al piede. È un giovane e come tale va fatto crescere. La Roma è brava e attenta in questo senso, lo ha dimostrato, ad esempio, con Marquinhos e Romagnoli. Se il ragazzo avrà il tempo di ambientarsi potrà mostrare e dimostrare le sue capacità".
Passiamo a un altro giocatore croato sul quale ha messo gli occhi la Lazio, Josip Elez dell'Hajduk Spalato. "C'è un interesse della Lazio - conferma l'agente Fifa - classe '95, è un buon difensore centrale che ha fatto tutto il settore giovanile con il club d'appartenenza, cioè uno dei migliori della nazione insieme a quello della Dinamo Zagabria. Ha fisico, è forte in marcatura ma ha bisogno di crescere. Dovesse arrivare in Italia non sarebbe subito titolare, però in prospettiva potrebbe diventare un giocatore importante. Il suo valore? Il costo del suo cartellino si aggira intorno ai 400-500mila euro".
Chi in Italia è già arrivato e ha mostrato immediatamente le proprie qualità è Vladimir Petkovic. Bofisè non è affatto sorpreso: "Petkovic in patria è sempre stato stimato e considerato un ottimo allenatore. Anche con lo Young Boys in Svizzera ha fatto benissimo. Ci siamo incontrati da avversari nel paese elvetico, mi ha fatto una buona impressione dal punto di vista del tecnico e dell'uomo".
Infine una battuta su Keisuke Honda grande protagonista del match tra Giappone e Italia. Il nome del calciatore nipponico, rimpianto del mercato biancoceleste, è accostato spesso al Milan. "E' giocatore interessante, così come lo è tutto ciò che circonda i calciatori giapponesi. Il flusso delle entrate per una società che li acquista è notevole. Per il trequartista del Cska il Milan potrebbe essere una soluzione ideale".




