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GL Rossi: il punto sul mercato invernale dell'Inter

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Redazione TMW.
sabato 2 febbraio 2013, 08:442013
autore Redazione TMW.
02.02.2013 08:442013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Giacomo Morini

Dopo un infruttuoso inseguimento a Paulinho, con un immobilismo che aveva fatto temere il peggio, al penultimo giorno di mercato l'Inter ha calato un pokerissimo di mercato, capace di cambiare d'incanto umori e valutazioni. A parte l'arrivo dalla Lazio di Juan Pablo Carrizo a tamponare l'infortunio di Castellazzi e una certa inesperienza rivelata da Belec in Europa League, ecco in poche ore il centrocampista Diego Laxalt, classe 1993, centrocampista del Defensor Sporting e dell' Uruguay under 20, che arriverà con passaporto comunitario solo il 1° luglio; poi Zdravko Kuzmanovic, che conosce bene la Serie A dopo un biennio alla Fiorentina, il sempre troppo chiacchierato italo-argentino Ezequiel Matias Schelotto e soprattutto Mateo Kovačic, classe 1994, centrocampista della Dinamo Zagabria. Ed è proprio quest'ultimo il colpo che ha impressionato tutti gli addetti ai lavori, a cominciare dal connazionale Zvone Boban, uno dei pochi che di calcio ne capisce davvero. Kovacic prende la maglia numero 10 di Sneijder ed è stato inserito tra i primi cinque talenti d'Europa. E' costato parecchio, 11 milioni più 3 di bonus, ma tutti hanno la sensazione che l'Inter abbia soffiato in anticipo ai più grandi club d'Europa uno dei fuoriclasse di domani. Come sempre, parlerà il campo, ma certamente l'Inter sulla carta è migliorata. Quanto lo capiremo domenica prossima a Siena. Sono anni che mi batto perché non si perda tempo in Brasile, ma si guardi all'Europa, a chi già conosce o ha frequentato realtà calcistiche più vicine alla nostra. Altra cosa che ho sempre sostenuto: inutile affidarsi solo ai giovanissimi, coi quali è impossibile essere subito competitivi, o solo a giocatori così esperti da sembrare alla vigilia della pensione. Il segreto è il giusto mix e chissà che stavolta non ci abbiano azzeccato.

Detto tra noi, per la logicità degli interventi, non pare nemmeno un mercato da Inter, perlomeno con le contraddizioni di questi ultimi anni. Quanto all'ambiente, fino a ieri tutti incazzati, mentre oggi mi hanno già fermato per strada dicendo che si è preso il miglior talento in circolazione e che il piano di riserva, finalizzato in poche ore, è stato migliore di quello originario per Paulinho. Poi ci ci sono sempre gli eccessi: quelli che volevano che si spendesse per i giovani ora dicono che si è speso troppo per Kovacic e così via. Ecchecazzo, ci si mettesse d'accordo almeno con se stessi per una volta!
Comunque sia, Moratti la buona volontà ce l'ha messa, visto che ha speso in poche ore tutto o quasi l'incasso di Sneijder e Coutinho. Certo sarebbero serviti anche un difensore e un attaccante in più, ma non si può avere tutto. Purtroppo si è dovuto rinunciare per ora a Livaja che per metà resta comunque di proprietà dell'Inter e non è stato possibile far tornare Longo perché il suo contratto prevede la permanenza a Barcellona fino a giugno e non è rivedibile senza il consenso di entrambe le parti. Stavolta comunque si è avuto comunque più del previsto.
Ora, vi raccomando, piedi di piombo a cominciare dai commenti: l'ultima volta che parecchi di voi mi avevano assicurato che l'Inter aveva preso un campione è stato con Alvarez. Evitiamo di mettere Kovacic nella Hall of Fame nerazzurra alla prima grande partita o di massacrarlo alla prima gara storta.

Fonte: Gian Luca Rossi per gianlucarossi.it