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Gregucci: "Lazio, attenta all'Atalanta. Galatasaray? Non c'era posto"

Gregucci: "Lazio, attenta all'Atalanta. Galatasaray? Non c'era posto"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 17 ottobre 2013, 16:202013
di Chiara Biondini

"Lazio, attenta allo spirito agonistico dell'Atalanta. Il Galatasaray? Per me non c'era posto", sono le parole di Angelo Gregucci, doppio ex di Lazio e Atalanta, ai microfoni di Radio Manà Sport, durante la trasmissione 'La Lazio siamo noi': "Dopo due vittorie consecutive ed una classifica migliore, l'Atalanta avrà uno spirito agonistico feroce che sarà l'arma in più che la Lazio dovrà temere. Denis ha ripreso a segnare, Bonaventura a fare la differenza, Stendardo è letale sulle palle inattive, se anche Maxi Moralez ritrova continuità, Colantuono potrà togliersi parecchie soddisfazioni in questo campionato".

"La squadra di Petkovic? Spero sia finita la sbornia della Coppa Italia. La sconfitta in Supercoppa contro la Juventus, il modo con cui ne è scaturita, sta a testimoniare che la testa era ancora al famoso e storico 26 maggio. Ora basta, tecnico e giocatori devono guardare al presente e al futuro immediato".

"Marchetti e Candreva ridimensionati dalla nazionale? Assolutamente no, il primo porterà punti come già fatto nella stagione precedente, il secondo è la rivelazione della Lazio ricordando il suo acquisto dal Cesena, in cambio di Del Nero... La mia esperienza a Bergamo? Troppo breve. Nonostante l'ostilità fra orobici e laziali, son stato accolto con grande stima ed affetto, sia al mio arrivo in Lombardia, sia al mio ritorno da avversario. Avrei voluto ripagare l'ambiente con il lavoro ed i risultati, putroppo non c'era sinergia con la dirigenza, a parte la famiglia del presidente Ruggeri che ancora ringrazio e ricordo con piacere. Se ci fosse stata sintonia con il resto della società, ci saremmo salvati. Esser mandato via dopo poche giornate e buone prestazioni è stato un duro colpo da digerire, tuttora avverto rammarico".

"Il Galatasaray? Non c'era spazio per me. I problemi son nati perchè uomini del presidente del club turco occupavano posti in quello che sarebbe diventato lo staff di Mancini. Non solo io son stato a rimanere fuori... Pazienza, ora guardo avanti e cammino da solo".