Higuain favoloso, ma manca un'alternativa. Da mercato di gennaio
Andrea Losapio
La splendida vittoria del Napoli contro la Lazio ha un nome in particolare risalto. Quello di Gonzalo Higuain, centravanti argentino, sbarcato sotto il Vesuvio per circa 40 milioni di euro durante l'ultima sessione di calciomercato. Trentasette cash, tre di bonus, per l'acquisto più costoso dell'intera Serie A. Più di Tevez, Llorente o Mario Gomez, gli altri big sbarcati nel Belpaese tra giugno e agosto, lasciando perdere la grande scommessa - vinta - Kakà. Il Pipita in pochi mesi si è imposto al meglio come erede di Cavani, sebbene la differenza sia palpabile soprattutto nel modo di giocare. Higuain è giocatore da attacco ragionato, da punta totale, mentre l'uruguagio - seppur con un killer istinct importante - era più un tuttofare, in grado di difendere e concludere al meglio in parecchie fasi di gioco. Il grande inizio di Marek Hamsik era da vedere in questo senso, perché Higuain creava palle gol e apriva spazi per chiunque, facendo diventare goleador anche Pandev e Callejon, oppure Insigne.
Così, il cannibalismo di Cavani - terminale unico nello scorso campionato - è diventato più un gioco di squadra, che solo la grande striscia della Juventus e l'inizio fantastico della Roma possono pareggiare. Il Napoli è a sei punti dalla vetta - di fatto la sconfitta con la Juventus fa la differenza - quando solamente l'anno scorso sarebbe stata pressoché attaccata alla solita armata bianconera. Cosa differenzia Juve e Napoli? Sicuramente i ricambi, perché gli azzurri latitano quando c'è da inserire un calciatore che abitualmente non è nell'undici titolare. Inoltre quando esce Higuain entra Duvan Zapata, e la differenza è tale da far capire che forse l'arrivo di Jackson Martinez sarebbe stato d'importanza pari a quella dello stesso Pipita. Adesso il mercato di gennaio è quasi alle porte, mancano poche partite e non perdere ulteriori distanze sarebbe fondamentale, perché De Laurentiis ha già annunciato tre grandi acquisti. Uno dev'essere il sostituto di Higuain, onde evitare di rimanere con le polveri bagnate in caso di raffreddore.




