Honda e il Milan: il cuore rossonero di Keisuke e tre anni di avanches
Marco Conterio
Keisuke Honda tifa Milan. No, non è la dichiarazione in Ibra-ese, neologismo linguistico del 'dove vado, dove tifo': Honda sostiene i colori rossoneri sul serio. 31 marzo 2010. Il CSKA Mosca si apprestava a sfidare l'Inter in Champions League, all'andata dei quarti di finale. Al magazine ufficiale della Uefa, disse: "San Siro è lo stadio dove giocava una delle squadre che io seguivo molto da piccolo". Il Milan, appunto, confessò anche successivamente. Più tardi, nel luglio dello stesso anno, il Milan pensò di puntare nuovamente su Honda, a costi ridotti, sfruttando anche l'antipasto delle gare alle 12 per le dirette televisive giapponesi. Strategie di marketing rossonere che non andarono a segno, nonostante la spalla forte della Fly Emirates che, pare, supportò proprio la possibile acquisizione del platinato trequartista.
Juventus, Lazio, PSG, Real Madrid, Arsenal, Napoli, Liverpool. Tutte a pensare al colpo tecnico ed economico, tutte a guardare ancora Honda al CSKA Mosca. Fino ai giorni nostri, quando l'Honda del Sol Levante sta per abbattersi su Milano. Questione di giorni. Al massimo di mesi. Poi il sogno del cuore di Keisuke potrà realizzarsi. Ed anche quello del portafogli rossonero...




