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I 226 di Totti, il ritorno di Cavani e il Pescara: top e flop del campionato

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Andrea Losapio
lunedì 18 marzo 2013, 13:342013
autore Andrea Losapio
18.03.2013 13:342013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

Una mano e mezza sullo Scudetto. Il tricolore sembra oramai bianconero, con la Juventus che batte 2-0 con il Bologna, mantenendo i nove punti di vantaggio sul Napoli vincente contro l'Atalanta. Polemiche per il Milan - più per il fallo di mano di Zapata che per il rigore che apre la gara -, così come per l'Inter dopo il rinvio di Genova. Bene la Roma, male la Lazio (su un campo impossibile), mentre in coda continua il ciapanò di Palermo e Pescara, mentre il Siena non va oltre il pari contro il Cagliari.

I top

I 226 di Totti - Secondo posto solitario nella classifica di tutti i tempi, il Capitano sembra davvero rinato dopo la cura Zeman dell'estate. L'ha ammesso pure lui, nonostante i veri frutti del lavoro del boemo li stia godendo Andreazzoli, meno integralista e, probabilmente, più aziendalista nelle scelte. La punizione in cui prende prima la traversa, poi il palo, è qualcosa di sublime. Quella del gol è aiutata da un intervento goffo di Mirante.

Il ritorno di Cavani - Il rigore con cui apre il match è probabilmente dubbio, poi sbaglia un paio di occasioni in cui potrebbe arrotondare il proprio bottino. Poco male, perché la rete del momentaneo 2-1 è un capolavoro. In un fazzoletto si gira, liberandosi di Stendardo, e poi batte un incolpevole Consigli sul palo lontano. Rete d'autore, bellissima, per tenersi il secondo posto.

Il Catania - Che bella squadra, quella siciliana, fra la garra dei suoi interpreti e la qualità del trio CastroBarrientosGomez. Proprio l'ultimo componente del tridente si regala una giornata da protagonista, con una doppietta che sposta gli equilibri in zona Europa League. Il metodo di Lo Monaco era "semplice": acquistare sui 23 anni gli ex under21 albiceleste. Dopo tutto qualche qualità in più di una discreta salvezza la devono avere...

I flop

Salvatore Aronica - Annata stregata per il difensore ex Napoli, che prima apre le porte al Torino (in maglia azzurra), poi si sposta a Palermo e prima viene espulso nel match salvezza con il Genoa, poi regala un rigore a Balotelli lapalissiano. Sarebbe bello, a parte ieri a San Siro, che tutti gli interventi così vengano puniti con il calcio di rigore. Si eviterebbero delle discrete tonnare in mezzo all'area che penalizzano attaccanti e spettacolo.

Il Pescara - L'arbitro Mazzoleni sbaglia nell'occasione di Andreolli, e forse c'è un altro rigore per gli abruzzesi. Però quando non c'è Weiss la luce si spegne irrimediabilmente, nonostante la presenza di Quintero: il colombiano, fresco di vittoria al sub20, non si accende mai. E non c'entra nemmeno la porta.

Alexandros Tzorvas - Vero è che la Fiorentina gioca uno strepitoso calcio, che vada annullata la prima rete viola per evidentissimo fallo di Aquilani su Granqvist (praticamente nessuno se n'è accorto, però) e che pure il secondo di Cuadrado sia irregolare per fuorigioco. Ma l'errore è veramente marchiano, e macchia una prestazione sufficiente. E riporta il Genoa nell'incubo di una retrocessione che vedrà un primo verdetto nella prossima di campionato.