Botti di gennaio - 2011: Cifre folli in Inghilterra
Gaetano Mocciaro
I botti di gennaio 2011 sono soprattutto inglesi: il Chelsea per 50 milioni acquista il bomber del Liverpool Fernando Torres. I tifosi dei Reds non prendono affatto bene la cosa e per le strade della città i tifosi danno fuoco alla maglia del Liverpool numero 9 col suo nome. L'attaccante a Londra perderà sé stesso, non riuscendo quasi mai a trovare la via del gol. Non contento Abramovich si porta a casa anche David Luiz dal Benfica per 21 milioni. Non scherza nemmeno il Liverpool che si assicura Luis Suarez per 23 milioni di sterline ed Andy Carroll addirittura per 35. Quest'ultimo, preso dal Newcastle dove segnava a raffica, si rivela un flop clamoroso. Il Newcastle si consola con la perdita del suo cannoniere con il talentuoso Ben Arfa dal Marsiglia. E il Manchester City? Non potevano ovviamente restare alla finestra: e mentre i giornali si sbizzarriscono a scrivere di Dzeko alla Juve o al Milan, ecco che gli sceicchi dei citizens staccano un assegno di 27 milioni di euro e chiudono l'affare col Wolfsburg.
In Germania il Bayern perfeziona la propria squadra con Luiz Gustavo, centrocampista dell'Hoffenheim, mentre in Spagna con soli 3 milioni il Barcellona si assicura Ibrahim Afellay dal PSV Eindhoven e anche il Real Madrid sferra un solo colpo: Emmanuel Adebayor, in prestito dal Manchester City. Ma il ciclone in terra iberica è il Malaga, acquistato in estate dallo sceicco Al Thani: a gennaio arrivano Maresca, Demichelis, Julio Baptista, Camacho e Diego Buonanotte.
La Sampdoria capisce sulla sua pelle cosa vuol dire sbagliare completamente il mercato di gennaio: i blucerchiati, assestati in una tranquilla posizione di classifica con velleità europee cedono Antonio Cassano, per una lite furibonda col presidente Garrone, al Milan. Non bastasse l'addio di Fantantonio se ne va il suo gemello del gol Giampaolo Pazzini. Davvero troppo perdere i sue campioni in un solo colpo. Gli arrivi di Maccarone, Macheda e Biabiany non servono, perché la squadra senza i due eroi della passata stagione perde fiducia ed è protagonista di una caduta verticale che ha pochi precedenti. Alla fine sarà una clamorosa retrocessione in Serie B. Il Milan è primo e vuole rimanerci, così oltre a Cassano fa arrivare van Bommel dal Bayern, Emanuelson dall'Ajax e Legrottaglie dalla Juventus. L'Inter dopo il mondiale per club vinto dà il benservito a Rafa Benitez, assume Leonardo e gli rinforza la squadra: oltre al già citato Pazzini arrivano Ranocchia, Kharja e Nagatomo, rivelazione di inizio anno al Cesena. La Juventus si affida inizialmente a Barzagli, che torna dal Wolfsburg e Toni. I due arrivano i primi giorni di gennaio ma la dirigenza si accorge che non basta. Così nell'ultimo giorno di mercato arriva l'assalto ad Alessandro Matri, strappato al Cagliari. Ai romagnoli andrà in cambio il prestito di Santon. Valon Behrami torna in Italia dopo la parentesi inglese al West Ham, il Catania ottiene Bergessio in prestito dal Saint-Etienne. Scatenato il Genoa che prende Antonelli, Paloschi, Boselli, Floro Flores, Konko e Kucka. Il Napoli infine ci prova con Ruiz e Mascara, ma nessuno dei due riuscirà a incidere.




