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Il campionato ha la sua rivelazione

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Gianluigi Longari
martedì 8 ottobre 2013, 09:562013
autore Gianluigi Longari
08.10.2013 09:562013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Un inizio di campionato degno della sua gloriosa storia: non ci sono dubbi su quale sia la squadra rivelazione dopo le prime 7 giornate: il Verona di Mandolini è quinto in splendida solitudine, un solo punto sotto l'Inter e davanti a squadre come Fiorentina, Lazio e Milan.Tornare in serie A era già stato un trionfo dopo 11 anni di inferno e purgatorio e in pochi si sarebbero aspettati di vedere lassù l'Hellas alla seconda sosta del campionato.Il Sassuolo che aveva dominato lo scorso campionato di serie B è ultimo da solo, il Livorno ha fatto meglio, ma è comunque 5 punti sotto il Verona che ha già battuto entrambe le neopromosse al Bentegodi dove ha conquistato 3 successi su 3, il primo contro il Milan.Sembrava la classica sorpresa della prima giornata anche perché alla seconda la truppa di Mandorlini è stata travolta 3-0 all'Olimpico dalla Roma, ma poi i gialloblu hanno dimostrato di avere tutte le qualità per stupire fino alla fine e a posteriori il ko in casa della scatenata capolista di Garcia è più che giustificabile. La prima mossa vincente della società è stata la conferma di Mandorlini che sembrava già in partenza dopo la promozione e invece ha trovato l'accordo col patron Setti: nessuno come il tecnico romagnolo conosce il mondo Hellas e dopo aver portato la squadra dalla Lega Pro alla A si è creato un rapporto di simbiosi che sarebbe stato folle interrompere.Oltre ad averlo confermato la società gli ha poi unito al gruppo base della promozione rinforzi da serie A come Toni, Donati e per ultimo Iturbe.Tutte scommesse vinte.Il 36enne Toni che qualcuno considerava finito sta vivendo una seconda giovinezza ed è diventato fondamentale per Mandorlini che non a caso ha avuto difficoltà quando il bomber emiliano si è infortunato dopo la grande doppietta al Milan all'esordio.

Donati è un perno del centrocampo dove non ha pagato il salto dalla B alla A l'italo brasiliano Jorginho, nel mirino di diverse big e di Prandelli che conta di convocarlo in futuro.E poi c'è iturbe, paraguaiano naturalizzato argentino classe 93' arrivato l'ultimo giorno di mercato dopo essere stato seguito anche da Inter e Napoli.Due gare da titolare, con Livorno e Bologna due reti capolavoro e la sensazione in casa Hellas di avere tra le mani un vero gioiello. Per la velocità il dribbling e le movenze ricorda Alexis Sanchez.Lo scambio palla a terra con Gomez nell'azione del 3-1 di Toni a Bologna sembra un'azione del miglior Barcellona.Verona ha il suo Messi e sogna: a Bologna è arrivato il primo successo in trasferta, dopo la sosta al Bentegodi ci sarà il Parma, oggi l'Hellas che ha già affrontato Milan, Roma e Juve sarebbe in Europa League e la parola impossibile dopo lo scudetto del 84' da queste parti non esiste più.

Fonte: Sportitalia