Il pagellone di gennaio delle 20 di A. Regna la confusione...
Michele Criscitiello
Scusate il ritardo. In via del tutto eccezionale di martedì. Pochi giorni alla chiusura del calciomercato e le porte dell'Ata Hotel che si riapriranno. Domani, a Milano, premieremo il miglior Direttore Sportivo dell'anno, con i classici Tmw Awards; adesso dobbiamo fare i conti con un mercato di gennaio, di fuoco, fiamme e botti inesplosi. Attenzione: questi ultimi sono i più pericolosi perché possono esplodere da un momento all'altro. Per questo, il pagellone che vi apprestate a leggere è passibile di cambiamento in seguito ad eventuali colpi nelle ultime ore.
Atalanta Voto 6
La cessione di Peluso, sofferta ma obbligata, ha portato nelle casse della famiglia Percassi il massimo che si potesse ottenere. Non ha abbassato la richiesta di fronte al pressing dell'Inter per Schelotto e, di fatto, non ha deprezzato il cartellino del giocatore. Ottimo il rinforzo per la difesa: Michele Canini. Gli altri sono movimenti secondari, come Budan e Giorgi.
Bologna Voto 5
Ha venduto Portanova e non ha comprato nessuno. Almeno non ha riconsegnato alla Juventus Gabbiadini.
Cagliari Voto 5,5
In entrata il deserto, in uscita quasi nulla. Restano i big del gruppo, ma - visti gli errori estivi - si sarebbe dovuto provvedere a potenziare l'organico. Il mercato di riparazione serve a chi ha sbagliato in estate e Cellino qualche errore l'ha commesso.
Catania Voto 7
Gli uomini di parola sono sempre ben accetti in questo mondo. Il 3 gennaio Gasparin disse: "Non vendiamo i nostri top player in questa sessione". Bravo a resisitere agli assalti per Gomez, Bergessio e Lodi. Squadra rivelazione dell'anno, giusto non toccare nulla. Bravi anche nella gestione del rinnovo di Marchese. La cessione di Morimoto il fiore all'occhiello di gennaio. Improponibile!
Chievo Voto 5,5
Sartori è bravo ma tira troppo la corda. Con Sorrentino ha rischiato di spezzarla. Prende Ujkani che non prende un 7 in pagella da quando militava nei pulcini. Tante cessioni di secondo piano ma il quadro non cambia. La salvezza è comunque alla portata.
Fiorentina Voto 7
Il colpo Giuseppe Rossi movimenta i primi giorni di mercato. Daniele Pradè si conferma un direttore moderno. Gestisce bene la cassa della famiglia Della Valle e regala a Montella calciatori di valore. Non conosciamo Wolski, ma ci fidiamo del suo intuito. I rapporti con il Siena agevolano il mercato viola.
Genoa Voto 5,5
Troppa confusione non aiuta. Foschi arriva e non può programmare perché chi aveva programmato prima è stato silurato. Siamo alle solite, con la squadra ad un passo dal baratro. Il ritorno di Acerbi, per metà Costant è il classico tira e molla con il Milan. Si rinforza con Floro Flores (adesso infortunato) e Portanova ed almeno sistema la retroguardia, se consideriamo anche l'arrivo di Manfredini dall'Atalanta. Il mercato è stato fatto per Delneri? Bene, cambiatelo. Adesso c'è Ballardini.
Inter Voto 4
La società guarda Stramaccioni buttarsi via domenica dopo domenica e non interviene. L'affare Sneijder è stato gestito come peggio non si poteva. La seconda bocciatura di Coutinho è l'addio definitivo. Non si riesce ad arrivare a Paulinho e, con tutto il rispetto per Rocchi, a gennaio ci aspettavamo qualcosa di diverso da chi si chiama Internazionale.
Juventus Voto 6
Anelka non ha molto senso, anche se in Italia i suoi 5-6 gol è in grado di farli. Anticipare tutti su Llorente è stato un bel colpo. Peluso il rinforzo che serviva a sinistra. Certo la formula pensata per Drogba era straordinaria, peccato che Marotta non abbia deciso di arrivare fino in fondo. Ci sono due giorni per restare a bocca aperta. C'era, comunque, poco da riparare.
Lazio S.V.
Non doveva fare nulla, si limita a controllare il mercato.
Milan Voto 5 (Aspettando Balotelli, 7)
Meriterebbe 8 per la cessione di Acerbi, meriterebbe 3 per averlo preso ed avergli aperto le porte di Milanello. Cede Pato - e ci piange il cuore - ma almeno fa cassa. Si muove bene su Saponara e lo strappa all'Inter per 4 milioni la metà. Un progetto c'è: i giovani! Seguiamo Galliani. Se dovesse aggiudicarsi Balotelli, anche in mille rate, lo ringrazieremmo per aver riportato in Italia un nostro patrimonio. Poi fatti di Allegri sulla gestione. Sarebbe la grande sconfitta del Mancio. Gestiste male le trattative Abate ed Antonini. Messi sul mercato ma alla fine ancora in organico. Zaccardo? Non è uno da Milan, come Mesbah e Acerbi.
Napoli Voto 6,5
Armero darà grandi soddisfazioni, Calaiò ottima alternativa anche se pagato molto. Peccato per Vargas, giuste le cessioni di Dossena ed Aronica. Buon lavoro di Bigon.
Palermo Voto 6,5
Rivoluzione Lo Monaco. Lo stile argentino bacia Palermo, dopo aver fatto grande il Catania negli anni scorsi. Innanzitutto prende un portiere, già è tanto, poi sistema tutta la squadra. Prova a fare il miracolo anche se non sarà facile. Il suo tocco serviva in estate. Meglio tardi che mai.
Parma Voto 6,5
Forse Amauri è al capolinea ma le operazioni invernali sono tante e tutte sensate. Leonardi lavora con abnegazione ed intuito. Ottima la sua squadra di lavoro, i risultati sul campo gli danno ragione. Coda serve tantissimo a Donadoni, molto più di Mesbah.
Pescara Voto 5,5
I danni estivi saranno fatali. In inverno Delli Carri si è mosso con più oculatezza e ha fatto meno danni. La salvezza resta un'impresa.
Roma Voto 5
Il problema non è la squadra. Il problema non è il mercato. Il problema è la prima scelta fatta in estate da Sabatini e Baldini.
Sampdoria Voto 6
Vende Pozzi perché con Icardi non avrebbe avuto più spazio. Ingaggia Sansone e sistema il parco attaccanti.Per il resto è un mercato da 0-0 anche per la Samp.
Siena Voto 6,5
Bravo Antonelli a non arrendersi di fronte alle insidie impossibili. Il -6 in estate, la crisi di Montepaschi e l'obbligo di vendere anche i talenti scoperti in estate. Fa cassa, tanta cassa (Calaiò al Napoli a 2,5). Qualche dubbio su Emeghara, capolavoro strappare Pozzi al Palermo.
Torino Voto 6,5
Petrachi e Cairo non mollano un colpo. In estate li davano per spacciati ed invece sono i più tranquilli. Non godono di ottima stampa ed i tifosi si fanno influenzare da giochi di potere extracalcistici. La verità è che tutti gli agenti hanno il timore di trattare con Petrachi e Cairo perché sono fenomenali in sede di trattativa. Il Torino farà strada e se qualcuno pensa che fare un buon mercato equivalga a buttare i soldi vuol dire che è fuori strada. Avanti tutta.
Udinese 6,5
C'era poco da riparare. Si limita a sfoltire la rosa ed a bloccare i soliti giovani fenomeni del domani che oggi, per tutti, non sono nessuno. Doveva retrocedere dopo gli addii di Asamoah, Isla e Handanovic. E' sempre lì, alle porte dell'Europa.




