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Il punto sulla A - E' una Juventus da 100 punti

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Raimondo De Magistris
martedì 3 dicembre 2013, 07:002013
autore Raimondo De Magistris
03.12.2013 07:002013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Antonio Conte è un bel volpone. Urla alla crisi quando, dopo il ko di Firenze, ne è emerso giusto qualche accenno e predica calma dopo il successo contro l'Udinese, facendo passare sotto silenzio numeri degni di Barcellona e Real Madrid degli ultimi anni. Perché, seppur a fatica, nella giornata di domenica i Campioni d'Italia hanno conquistato il sesto successo di fila in campionato senza subire reti e portato a tre i punti di distacco dalla Roma. I numeri sono straordinari e forse non è chiaro a tutti che, dovesse proseguire così la Juventus, parlare di corsa Scudetto non avrebbe nemmeno senso. Dodici vittorie, un pareggio e una sconfitta in 14 giornate, una media di 2,64 punti a partita e una proiezione di 100 punti a fine campionato. Altro che appagamento...

La squadra di Conte corre più della Red Bull di Vettel e la lotta, se i bianconeri non scaleranno di marcia, si limiterà alla medaglia d'argento. Lo sanno bene le avversarie, lo sa bene anche la Roma che ormai da più di una settimana si limita a parlare di obiettivo Champions League. La squadra di Rudi Garcia ha inanellato a Bergamo il quarto pareggio consecutivo portando alla luce una situazione paradossale: gioca meglio ora che quando conquistava successi dopo successi. Va bene l'approccio molle, ma anche all'Atleti Azzurri d'Italia la compagine capitolina avrebbe meritato qualcosa in più e il gol di Strootman a tempo scaduto è la ricompensa minima per una squadra che non sta concretizzando nemmeno la quarta parte delle azioni da gol che costruisce. Alle prese con qualche pareggio di troppo anche l'Inter di Walter Mazzarri, mentre nelle due gare del lunedì si sono riprese Napoli e Fiorentina che con quattro gol a testa hanno avuto la meglio di Lazio e Verona.

Passando alle squadre che in questo momento sono fuori dalle zone europee è inevitabile porre l'attenzione sul Genoa, protagonista del secondo anticipo contro il Torino. La squadra di Gasperini avrebbe meritato la sconfitta per le tante occasioni create dai granata, ma è comunque riuscita a portare a casa il quinto risultato utile consecutivo. Un punto indietro c'è il Milan che ha confermato i progressi col Celtic anche al Massimino di Catania. In casa rossonera la situazione sembra essersi rovesciata, con la squadra che in questo caso è servita da sprone per risolvere problemi societari che rischiavano di portare il Milan in un tunnel senza uscita.
Bene anche il Sassuolo che resta la peggiore difesa della Serie A, ma ha dimostrato anche a Cagliari che la salvezza con il tandem d'attacco Berardi-Zaza è impresa tutt'altro che ostica. Meno forte, invece, l'attacco del Livorno, che dopo il ko col Chievo Verona ha messo in discussione Davide Nicola. Una partita giocata male che, però, non può e non deve mandare in fumo il lavoro di uno dei giovani tecnici più interessanti della Serie A, capace di dare un'identità alla sua squadra anche nelle sconfitte. Chiudiamo con l'inizio, col pareggio tra Parma e Bologna nel primo anticipo di giornata. La 100esima rete in Serie di Cassano per rispondere a un Koné sempre più leader dei rossoblu. Il centrocampista greco e Diamanti hanno il compito di portare la squadra di Pioli fuori dalle zone calde della classifica, in attesa che anche l'attacco cominci a fare la sua parte.