Il punto sulla A - Il peso dell'Europa
Raimondo De Magistris
Da premio a peso. Da obiettivo a competizione pericolosa da gestire nel momento più delicato della stagione. L'Europa comincia a fare le prime vittime: non importa se si vinca o se si perda, se sia Champions o Europa League. Quando l'agenda diventa piena di appuntamenti e i giocatori non hanno più la freschezza della prima parte di stagione tutto diventa più complicato per chi deve giocare ogni tre giorni. Inevitabile il riferimento alle prime della classe, a una Juventus irriconoscibile che all'Olimpico è stata domata da una Roma in crisi profonda fino a venerdì scorso. I ragazzi di Conte sono letteralmente scomparsi dal campo nel secondo tempo. Totti ha fatto il resto e fermato per la quarta volta in campionato i bianconeri.
Discorso scudetto riaperto? Non proprio. Nemmeno il Napoli, infatti, ha fatto il suo dovere in un turno sulla carta agevole. La Sampdoria è arrivata al San Paolo e con la sua barricata ha portato a casa un punto prezioso. Troppo imprecisi Hamsik e compagni in chiaro debito di lucidità per tutta la partita. Gli azzurri restano a -4 dalla capolista. Ora un turno sulla carta agevole per i bianconeri che potrebbe nuovamente aumentare le distanze tra le prime due della classe.
Cambia l'obiettivo, non cambia la sostanza. L'Inter affonda al Franchi contro una Fiorentina che per l'occasione cala il poker. Vedremo questa sera se la Lazio riuscirà a sottrarsi a questa regola ferrea con cui la prossima settimana dovrà fare i conti anche il Milan. Nel frattempo, la squadra rossonera s'è portata al terzo posto in classifica grazie a un Mario Balotelli che continua a utilizzare i calci da fermo come arma più pericolosa per bucare le difese avversarie in attesa di ritrovare la forma migliore.
"Ora che la salvezza è acquisita dobbiamo cambiare obiettivo. Dobbiamo lottare per qualificarci alla prossima Europa League". E' questo il sogno a voce alta di Antonino Pulvirenti, presidente del Catania che ieri ha rilanciato le ambizioni della sua squadra dopo la vittoria contro il Bologna. La compagine rossoazzurra ha imposto ancora una volta la legge del Massimino: 29 punti conquistati nelle 13 gare casalinghe. Meglio ha fatto solo il Napoli.
Inevitabile la chiusura con la lotta salvezza dove - in attesa di sapere cosa farà il Siena - c'è un Palermo che ha conquistato l'ennesimo pareggio. Contestazioni a Pescara per la sconfitta interna contro il Cagliari, mentre il Genoa col cambio di allenatore ha invertito la rotta: otto punti conquistati in quattro giornate. "C'è ancora da lavorare per migliorare il nostro gioco", ha dichiarato Ballardini a fine partita. Lavoro che le prime della classe non possono permettersi giocando ogni tre giorni. Serve il guizzo dei campioni per sopperire ai pochi allenamenti svolti durante la settimana. Serve il tour de force per riuscire a capire realmente la differenza tra una buona squadra e una big.




