Il punto sulla A - Il primato corre veloce sulla via del Sole
Raimondo De Magistris
Superati i primi esami probanti della stagione, tra una 'chiesa che torna al centro del villaggio' e una squadra che non 'ha fatto ancora nulla', anche se nel giro di cinque giorni ha liquidato Borussia Dortmund e Milan. Roma e Napoli non si fermano e nel giorno del primo vero test in campionato vanno avanti a pieni voti ritrovandosi a fine gara con più certezze ed entusiasmo di prima. Perché vincere un derby non può mai essere come avere la meglio in un'altra gara, anche se in palio non c'è una Coppa Italia come è accaduto a maggio. Esorcizzata la sconfitta di quattro mesi fa grazie alle reti del ritrovato Balzaretti e di Adem Ljajic, battuta una Lazio che fino al gol del terzino giallorosso se l'era giocata alla pari.
Ancora più importante l'impresa del Napoli che, dopo aver battuto 2-1 i vice-campioni d'Europa al San Paolo, è volato a Milano e con lo stesso risultato ha fatto fuori anche i rossoneri. Un'impresa avvalorata dalla grande prestazione dell'avversario che ha disputato la sua migliore gara in questo primo scorcio di stagione. Bene il Milan di Allegri, benissimo il Napoli di Rafael Benitez che con Britos, Higuain e, soprattutto, Pepe Reina ha avuto la meglio. Al portiere spagnolo sono bastate solo quattro giornate per segnare il suo primo record: è il primo estremo difensore a intercettare un rigore di Balotelli da quando SuperMario fa come mestiere il calciatore professionista. Uno scatto felino e un po' di follia alla base della parata dell'ex Liverpool, la stessa follia che caratterizza Balotelli, croce e delizia di un Milan che offensivamente dipende dalla sue giocate. Il migliore in campo per i rossoneri, anche se ha sbagliato un penalty e dopo il triplice fischio si è fatto espellere per proteste.
Napoli e Roma a punteggio pieno, quindi, anche dopo quattro giornate. Poi Inter, Juventus e Fiorentina che non mollano la presa a due punti di distanza. Inevitabile partire dal successo nell'anticipo delle 12.30 della squadra di Walter Mazzarri. Difficile dire nel 7-0 rifilato al Sassuolo dove inizino i meriti dei nerazzurri e dove i demeriti dell'avversario. La certezza è che - seppur con gli stessi uomini dello scorso anno - questa sembra un'altra Inter. "Sono stati rivalutati quei giovani che abbiamo preso due estati fa e troppo spesso criticati nell'ultimo campionato", dirà Massimo Moratti al termine della partita. Il presidente ha voluto seguire la squadra a Reggio Emilia per quella che - con tutta probabilità - sarà l'ultima trasferta prima della firma con Thohir e il gruppo l'ha voluto ringraziare per quanto fatto in questi 18 anni con il successo esterno più largo da quando gestisce l'Inter. A coronare la festa il ritorno al gol Diego Milito, una doppietta per mettersi alle spalle il lungo infortunio. Il Principe ha ritrovato la rete dopo sette mesi. Fernando Llorente, invece, dopo quattro. Con un colpo di testa decisivo nel recupero del primo tempo il Re Leone ha spazzato via tutta la critiche e ha regalato il successo contro il Verona meritato ben più di quanto non dica il 2-1 finale. Meno brillante, ma più pratica la Fiorentina. Seppur in emergenza la squadra viola ha dimostrato di esser maturata rispetto alla passata stagione mettendo a frutto le poche occasioni a disposizione e tornando via dalla ostica trasferta di Bergamo con i tre punti in tasca.
Dietro, invece, è già bagarre. In sette punti sono raggruppate 15 squadre. Dalle sorprese Livorno e Torino a quota sette al Sassuolo - che ancora si deve calare nella realtà della Serie A - fermo a 0. Nel mezzo due big come Lazio e Milan e due delusioni di questo primo scorcio di stagione: Catania e Parma. Lo 0-0 di ieri con poche emozioni e pochissime palle gol è stato il simbolo dell'inizio di campionato di due compagini che, al contrario, nelle previsioni della vigilia dovevano rappresentare delle piacevoli sorprese. Il Chievo battendo l'Udinese ha ottenuto il primo successo della gestione Sannino, mentre la Sampdoria in extremis ha raggiunto il pareggio al Nereo Rocco di Trieste contro il Cagliari. Una gara assurda, un 2-2 determinato da un incredibile finale di gara che ha dato il via a un week-end di Serie A con 27 reti totali, tre successi casalinghi, tre pareggi, quattro vittorie esterne e, soprattutto, con tanto spettacolo.




