Il punto sulla A - Lo Scudetto lo vince la migliore difesa
Raimondo De Magistris
Settima vittoria consecutiva. La Juventus che venerdì scorso al Dall'Ara ha vinto contro il Bologna ha confermato l'andamento che - proiettato al termine della stagione - permetterebbe ai bianconeri di concludere la stagione con più di 100 punti. Una marcia da ammazza-campionato coincisa con la svolta della difesa che da altrettante partite non subisce reti. Perché in Italia, ancor più che negli altri campionati, è quello difensivo il reparto che fa la differenza e ti permette di arrivare fino in fondo al vertice. Lo sa bene Antonio Conte, ma sembra averlo appreso in fretta anche Rudi Garcia. La sua Roma in 15 giornate ha subito solo cinque reti e anche ieri, nonostante il gol di Vargas del momentaneo 1-1, ha messo in mostra una fase difensiva da mettere in loop in tutte le scuole calcio: tutti in aiuto della difesa, a partire da Ljajic e Gervinho sempre pronti a scivolare sugli esterni per aiutare i terzini. Non è un caso, quindi, se Campioni d'Italia e giallorossi hanno subito meno gol di tutte le altre squadre e dopo l'ultimo turno hanno dato una grossa scossa per ridurre la corsa Scudetto a un duello.
Chi è in lotta per il terzo posto, infatti, ha messo in mostra più di qualche crepa difensiva. Il Napoli è stato capace di rendere inutile la doppietta di Pandev e il gol del 3-2 di Dzemaili a causa di una fase difensiva scellerata che paga errori individuali più che di modulo. Problema simile per l'Inter di Mazzarri che nel posticipo contro il Parma è andata due volte in vantaggio ma ha pagato una retroguardia da brividi. Dopo 15 giornate sono 12 i punti di distacco dei nerazzurri dalla vetta, nonostante il migliore attacco del torneo.
Dietro le prime della classe impossibile non evidenziare l'ottima corsa dell'Hellas Verona che al Bentegodi ha conquistato 21 punti in otto partite. All'Atalanta non è bastato il gol di Denis a fine primo tempo per evitare un ko maturato nei minuti finali con le reti di Gomez e Jorginho. Stesso andamento e risultato, ma più convincente il successo del Cagliari che con la doppietta di Sau ha messo fine alla striscia positiva del Genoa che durava da cinque turni.
In casa rossoblu, comunque, l'arrivo di Gasperini resta la più grande fortuna di questo inizio di stagione, una svolta positiva simile a quella arrivata anche sull'altra sponda di Genova con l'avvicendamento Rossi-Mihajlovic e in casa Chievo, con Corini capace di raccogliere nove punti in tre partite.
Chiudiamo con il ciclo 'grandi deluse', con Milan e Lazio che non riescono a dare una scossa decisiva a un campionato fino a questo momento anonimo. La squadra di Petkovic ha perso 1-0 contro il Torino e prolungato la striscia negativa con tre soli punti nelle ultime sei giornate. S'è fermato anche il Milan che contro il Livorno ha strappato un punto nel finale solo grazie a Mario Balotelli. Il ritorno al gol di SuperMario - quattro nelle ultime tre gare - è una delle poche note liete di un inizio di campionato quasi catastrofico.




