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Il punto sulla A - Panchine salvate in attesa della... Samp

autore
Raimondo De Magistris
lunedì 11 novembre 2013, 07:002013
autore Raimondo De Magistris
11.11.2013 07:002013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Massimiliano Allegri, Giuseppe Sannino e Delio Rossi, ma anche Diego Lopez e Vladimir Petkovic. Erano diversi gli allenatori che in questa giornata di campionato si giocavano credibilità e futuro. Novanta minuti importanti per dare delle risposte che sono arrivate solo in parte ma che, comunque, sono servite per evitare l'esonero.
Lopez, ad esempio, ha ritrovato il sorriso dopo tre sconfitte consecutive. Nella sfida contro il Torino decisive le punizioni di Daniele Conti che prima ha sbloccato la partita e poi, nei minuti finali, ha fissato il punteggio sul definitivo 2-1. Non è andata oltre il pareggio la Lazio di Petkovic al Tardini di Parma. Per la prima volta in campionato l'allenatore bosniaco ha puntato dal 1' sul classe '95 Keita e l'ex canterano del Barcellona non l'ha tradito col gol che ha sbloccato la partita. Pareggio anche tra Chievo Verona e Milan in una sfida che sembrava dovesse far fuori almeno uno dei suoi allenatori, ma che con lo 0-0 ha portato alla conferma di entrambi i tecnici. L'impressione è che Allegri vada avanti più per mancanza di alternative che per altro, con la proprietà in questo momento impegnata in un cambio di gestione che a fine anno dovrebbe portare all'addio di Adriano Galliani (e anche a quello del tecnico). Sannino, invece, col pareggio al Bentegodi è riuscito a dare al suo club le risposte che voleva, anche se la situazione resta critica: sei punti in dodici partite e ultimo posto in classifica a quattro punti dalla zona salvezza.
Resta solo Delio Rossi, l'unico che a questo giro rischia di saltare. Al Franchi di Firenze a causa della doppietta del solito Giuseppe Rossi è arrivata la settima sconfitta in 13 partite e la fiducia ribadita dal ds Carlo Osti nel pre-gara potrebbe non bastare per la conferma. Sarà decisiva la riunione odierna tra i dirigenti blucerchiati, Sinisa Mihajlovic il nome in cima alla lista per sostituirlo. Per Rossi c'è ancora qualche speranza, anche se al momento le possibilità che si decida per l'arrivo di un nuovo allenatore sono maggiori.

Intanto, però, c'è da dire che chi ha cambiato allenatore dopo un inizio di stagione difficile sembra aver innestato una marcia diversa. Il Genoa di Gasperini ieri contro l'Hellas Verona ha conquistato la sua terza vittoria consecutiva salendo così al settimo posto in classifica. Decisive le reti di Portanova e Kucka. Fondamentale, però, soprattutto il netto miglioramento della fase difensiva con Mattia Perin imbattuto dopo i due gol incassati allo Juventus Stadium lo scorso 27 ottobre.
Bene anche il Catania di Luigi De Canio. Dopo i segnali positivi intravisti con Juventus e Napoli per l'allenatore di Matera è arrivata anche la prima vittoria alla guida dei rossoazzurri. A farne le spese nel primo anticipo di giornata è stata l'Udinese che ha pagato a caro prezzo l'ingenuità in area di rigore di Domizzi. Con questi tre punti la squadra etnea sale a quota 9, a -1 dal Sassuolo e dal Bologna che all'Atleti Azzurri d'Italia contro l'Atalanta ha perso allo scadere a causa di un evidente errore di Curci sul tiro dalla distanza di Livaja.

La dodicesima giornata, però, è stata soprattutto quella dello scontro al vertice tra Juventus e Napoli. Una gara che ha visto trionfare i padroni di casa per 3-0 grazie alle reti di Llorente (in fuorigioco), Pirlo e Pogba. Allo Juventus Stadium è andata in scena la vittoria di Antonio Conte, ma anche quella della società che negli ultimi anni ha indovinato più di una scelta di mercato. Curioso notare, infatti, che tutti e tre i calciatori andati a segno contro il Napoli siano arrivati a parametro zero. Scacciata la squadra di Benitez a -3, avvicinata la vetta che ora dista una sola lunghezza. Dopo aver fermato il Napoli al San Paolo, infatti, il Sassuolo è riuscito nell'impresa di pareggiare all'Olimpico contro la Roma. La squadra di Rudi Garcia ha commesso l'errore di non chiudere la partita dopo l'autorete in apertura di Longhi. Quella di Di Francesco, invece, il merito di crederci fino alla fine trovando il pareggio a tempo scaduto con Domenico Berardi, attaccante classe '94 in comproprietà con la Juventus.
Roma 32, Juventus 31 e Napoli 28. Recita così la classifica in vetta dopo dodici giornate. Resta apertissima la corsa Scudetto, così come quella per il terzo posto con l'Inter che dopo gli ultimi 90 minuti s'è portata a soli tre punti dalla compagine partenopea. Nella sfida contro i tanti 'nerazzurri' del Livorno decisiva la clamorosa papera di Bardi che ha aperto le danze chiuse allo scadere da Yuto Nagatomo.
Adesso è il momento di fermarsi. La sosta causa nazionali servirà agli allenatori per correggere gli errori emersi nell'ultimo mese. La certezza è che questa Serie A è apertissima: dalla Roma al Chievo tutti sono in piena bagarre.