Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Il punto sulla A - Roma da Oscar! Tre pareggi inattesi e una sorpresa in coda

autore
Raimondo De Magistris
martedì 1 ottobre 2013, 07:002013
autore Raimondo De Magistris
01.10.2013 07:002013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Image Sport

Altro che paura di volare: la Roma di Rudi Garcia non si ferma più e arriva alle porte di un mini-ciclo terribile che prevede le sfide contro Inter, Napoli e Udinese (la prima e la terza in trasferta) con sei vittorie su sei partite. Chi sperava - Pioli in primis - in un calo contro il Bologna non aveva fatto i conti con una squadra che all'Olimpico ha regalato spettacolo e confermato quanto di buono messo in mostra da fine agosto. Cinque reti a un Bologna impresentabile per l'occasione, migliore attacco e migliore difesa del campionato. Ciliegina sulla porta la doppietta di Gervinho: un contropiedista fantastico, ma di certo non un goleador.

Difficile tenere il passo di una squadra che corre così veloce. Per l'occasione ci sono riusciti solo Napoli e Juventus, le due compagini che stanno integrando meglio la parola 'turnover' a quella 'risultati'. D'accordo il passo falso interno col Sassuolo, ma Rafa Benitez - sei vittorie in sette partite ufficiali - sta impressionando per la capacità di utilizzo di una rosa sapientemente costruita in estate. Contro il Genoa è stato il turno di Duvan Zapata con due pezzi da novanta come Higuian e Hamsik partiti dalla panchina. Le critiche feroci del pre-gara si sono trasformate in elogi già dopo mezz'ora di gioco con Goran Pandev che per l'occasione ha steso un Genoa in pieno stato confusionale. Tre moduli cambiati in 90 minuti e attaccanti poco assistiti. Tanto è bastato a un Enrico Preziosi perennemente corrucciato in tribuna per decidere a fine gara il primo cambio di allenatore in questa Serie A: via la scommessa Liverani, torna Gasperini.
Tre punti anche alla Juventus al termine di un derby che verrà ricordato più per le polemiche post-gara che per lo spettacolo deludente sul terreno di gioco. Il gol di Pogba viziato da un fuorigioco di Tevez ha scatenato l'ira di un Torino troppo spesso penalizzato dalle decisioni arbitrali in questo primo scorcio di stagione.

Alle spalle delle prime tre si fermano praticamente tutte le big. L'unica eccezione è rappresentata dal Milan che, però, è ancora nono in classifica visto il pessimo avvio. Partiamo da ieri sera, dalla Fiorentina che è stata nuovamente raggiunta nel finale. Dopo Pinilla ecco Gobbi a far volare basso la squadra viola che ha sogni da vertice, ma ha scoperto troppo presto di non avere un portiere all'altezza per realizzarli.
Si ferma anche la Lazio contro un Sassuolo che - dopo la sfida del San Paolo - ha confermato di aver finalmente acquisito una mentalità da Serie A. A Reggio Emilia la squadra neroverde avrebbe addirittura meritato i tre punti. A Petkovic, invece, resta il rammarico di non essere riuscito a gestire il doppio vantaggio del primo tempo. Meglio, decisamente meglio, l'Inter di Walter Mazzarri. L'allenatore di San Vincenzo per la prima volta in stagione ha operato un massiccio turnover che non ha impedito alla sua squadra di mettere sotto il Cagliari. Il gol di Nainggolan l'unica nota stonata di una squadra che, però, ha confermato anche a Trieste l'ottimo avvio di stagione.

Nella sfida tra neopromosse il Verona ha avuto la meglio del Livorno al termine di una gara sostanzialmente equilibrata. Prima gioia per il Catania e per German Denis, autore della doppietta che ha deciso Atalanta-Udinese. Ora in coda, insieme al Sassuolo, c'è la Sampdoria. Una sorpresa difficilmente pronosticabile ad agosto. Come e più della Roma in vetta alla classifica.