Il punto sulla A - Stop, arriva il Natale: i regali della 17esima giornata
Raimondo De Magistris
E' giunto il momento di tirare il fiato. Cala il sipario sulla Serie A in questo 2013 ormai agli sgoccioli dopo una giornata di campionato con tante conferme e poche sorprese. Juventus e Roma continuano a viaggiare a ritmi indiavolati. Sarà, a questo punto, la sfida del 5 gennaio a decidere se la corsa Scudetto potrà già considerarsi conclusa o se i giallorossi - espugnando lo Juventus Stadium - daranno nuova linfa alla lotta per il primo posto. Fiorentina e Inter hanno approfittato del rallentamento del Napoli per ravvivare la corsa al terzo posto, mentre in coda è stato provvidenziale il successo del Bologna contro il Genoa per salvare la panchina di Pioli.
Adesso, però, è tempo di festeggiare il Natale e scartare i regali. I primi - tutti molto belli - sono stati aperti con qualche giorno d'anticipo in occasione della 17esima giornata.
La Ferrari bianconera - Antonio Conte anche ieri ha dimostrato di avere tra le mani un'automobile perfetta. Da incorniciare il secondo tempo all'Atleti Azzurri d'Italia dopo qualche errore di superficialità nella prima frazione. Ventisette punti nelle ultime nove gare e un ritmo impossibile da sostenere per tutte le avversarie. Ci prova la Roma a restare in scia, ma come si può pensare di tenere il passo di una Ferrari che non ha alcuna intenzione di decelerare?
La mitraglia di Benatia - E' il calciatore marocchino la risposta della Roma alla marcia trionfale bianconera. Per rendimento è lui il migliore difensore della Serie A, un acquisto di cui si parla poco, ma senza alcuna dubbio tra i migliori della scorsa estate. Ha dato serenità a una retroguardia che la scorsa stagione ne ha passate di tutti i colori guidandola con autorevolezza e risultati straordinari: sette gol subiti in 17 partite. Se poi comincia a segnare anche doppiette...
Il tacco di Palacio - Un tocco da maestro, una giocata fenomenale per sbloccare un derby che si avviava a concludersi sullo 0-0. Da vedere e rivedere il tacco di Rodrigo Palacio sul suggerimento di Guarin che ha permesso all'Inter di fare suo il derby meneghino e accorciare sul Napoli terzo in classifica.
La pepita viola - Quattordici gol in 17 giornate, ieri l'ultima magia per battere nel finale un Sassuolo tenace e ben messo in campo. E' Giuseppe Rossi la pepita viola che, in questo caso, brilla più di una luccicante pepita dorata. Il Franchi ha trovato il suo bomber, con il numero 49 in campo la qualificazione in Champions non è utopia.
Il tandem granata - Nove gol Cerci, otto reti Immobile. Un affiatamento invidiabile per un tandem offensivo che contro il Chievo ha messo in mostra tutto il suo potenziale. Sotto la sapiente regia di Ventura entrambi stanno rendendo al meglio, per la gioia dei tifosi del Torino che ogni domenica possono assistere alle giocate di uno dei reparti offensivi più forti della Serie A.
Il Bentegodi - Un regalo grande quanto uno stadio, un impianto che sta trascinando l'Hellas Verona verso vette inimmaginabili ad agosto. Sono 24 i punti conquistati dalla squadra di Mandorlini nelle nove sfide casalinghe fin qui disputate. Anche ieri nessuna eccezione allo straordinario rendimento interno: Lazio demolita 4-1.




