Il punto sulla A - Tra campo e mercato: certezze e incognite dopo 90 minuti
Raimondo De Magistris
Novanta minuti per dare il via alla stagione. Per un assaggio di calcio giocato (quello vero) in attesa degli ultimi giorni di mercato che inevitabilmente catalizzeranno l'attenzione di tifosi e addetti ai lavori fino alle 23 di lunedì 2 settembre. Bentornata Serie A dopo tre mesi di trattative e partite estive. Quelle che, come ha detto Walter Mazzarri, hanno un valore relativo. Alla sua Inter, infatti, sono bastati 90 minuti per scacciare via il ricordo delle figuracce pre-campionato. I nerazzurri hanno indossato l'abito elegante per la prima a San Siro e salutato Dejan Stankovic nel migliore dei modi. La squadra scesa in campo per 10/11 non ha proposto novità rispetto all'ultima stagione. A cambiare è stato il tecnico, il grande acquisto estivo di Moratti. Walter Mazzarri ha esperienza e competenze per far rinascere l'Inter dopo un'annata buia. Mancano, certo, almeno tre acquisti di spessore per competere per il vertice, ma il tecnico toscano sa come far quadrare le sue squadre soprattutto in fase difensiva.
Spostandoci sull'altra sponda del Naviglio la certezza è che al Milan manchi qualcosa soprattutto in difesa. In attesa che gli attaccanti crescano di condizione fisica le preoccupazioni maggiori per i tifosi arrivano da una reparto messo a ferro e fuoco da Luca Toni. Uno dei più grandi bomber italiani dell'ultimo decennio, ma anche un calciatore che lo scorso 26 maggio ha spento 36 candeline. Campanello d'allarme preoccupante in vista della partita di domani col Psv Eindhoven in cui il Milan si giocherà parte della stagione. Passare il turno vorrebbe dire incassare almeno 30 milioni di euro per provare in pochi giorni a porre rimedio ai difetti appena citati.
Poche le squadre che a questo punto della stagione possono già dire di essere al completo. Tra queste c'è sicuramente la Juventus che cerca un esterno sinistro, ma è consapevole che non centrare il colpo entro il 2 settembre non sarebbe poi peccato così mortale. Ogbonna, Llorente e Tevez gli acquisti messi a segno con largo anticipo per una squadra che ha potuto testare tutti in ritiro e arrivare all'appuntamento col calcio giocato con meccanismi già rodati. Il gol di Carlitos Tevez ha deciso una gara contro la Sampdoria non divertente, ma comandata senza troppe difficoltà dai bianconeri. Inevitabili i favori del pronostico per i campioni d'Italia, nonostante alle spalle ci sia un Napoli che da questa estate ne è uscito sicuramente rinforzato. Benitez l'allenatore scelto per dare il via al nuovo ciclo, Higuain il pezzo forte di una campagna acquisti importante che sarebbe perfetta con l'arrivo di un altro grande colpo al centro della difesa. Nel frattempo, in attesa di sapere cosa dirà quest'ultimo settimana di trattative, al San Paolo ci si è accontentati dei tre gol al Bologna. Partita divertente e la consapevolezza che i giocatori sono già in piena sintonia col nuovo tecnico.
Roma cantiere aperto. Ai tifosi giallorossi la vittoria all'esordio contro il Livorno ha sicuramente dato il sorriso, ma in questi giorni l'attenzione è quasi tutta rivolta a un mercato che deve ancora dire molto. Marquinhos e Osvaldo sono già andati via, Lamela lo farà a breve. Tre punte di diamante della Roma che è stata. Ora Sabatini lavora per quella che verrà e sa che trovare sostituti all'altezza dei due giocatori di Buenos Aires sarà operazione tutt'altro che semplice. Il giudizio sulle ambizioni della squadra capitolina dipenderà quasi totalmente da queste operazioni.
Esordio vincente anche per la Lazio, altra squadra che non ha esaurito il suo mercato in entrata. Lo scorso campionato ha dimostrato che Miroslav Klose non può reggere da solo il peso dell'attacco biancoceleste. Adesso sta a Lotito e Tare chiudere il colpo Burak Yilmaz per alimentare i sogni di terzo posto già sbandierati da Petkovic nella prima conferenza stampa pre-campionato.
Per il resto, come prevedibile, le squadre già rodate hanno dimostrato di avere un passo in più in questi primi 90 minuti. E' il caso del Cagliari, così come quello del Torino. L'Hellas Verona la sorpresa della prima giornata, le altre due neopromosse - Livorno e Sassuolo - la conferma tangibile che sul mercato diversi club hanno ancora molto da fare. Sprazzi di campo (l'ultimo ieri al Franchi con la vittoria della Fiorentina contro il Catania) che di questi tempi lasciano subito spazio al mercato. Perché i risultati dei prossimi mesi dipenderanno anche da come direttori sportivi e presidenti si muoveranno questa settimana negli alberghi milanesi.




